Immagine

Indice Dizionario




Ricerca

Ricerca Veloce
»
Digitare una sola parola (per "Contratto a termine" digitare "termine")

oppure vai alla
Ricerca Avanzata »



Wikilabour







Amministrazione



Immagine







Questa voce è stata curata da Arturo Di Mario





Nozione

La dichiarazione di immediata disponibilità (DID) attesta che un soggetto si trova in stato di disoccupazione e può usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro dopo aver stipulato con il Centro per l’impiego un patto di servizio personalizzato.
Dopo aver presentato la DID, viene assegnato al lavoratore disoccupato un profilo personale di occupabilità.










Normativa di riferimento

  • D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150, artt. 13, 19, 20 e 21










Evoluzione normativa

Il comma 10, dell’art. 19 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2 stabiliva che per poter usufruire degli ammortizzatori sociali o sostegni al reddito, sia nel caso di prima concessione che nel caso di proroghe, era necessario da parte dei lavoratori interessati sottoscrivere un patto di servizio presso i competenti centri per l’impiego.

A distanza di pochi mesi il D.M. 19 maggio 2009, n. 46441 (artt. 11 e 12) definiva le modalità attuative del patto di servizio stabilendo che la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) doveva essere resa nota all’Inps su apposita modulistica (mod. SR105) e dettando i termini (rifiuto di sottoscrizione della DID, rifiuto di partecipazione a un percorso di riqualificazione professionale, partecipazione irregolare senza adeguata giustificazione, rifiuto di un lavoro congruo) per la decadenza dal trattamento di sostegno del reddito con conseguente perdita del diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale.
Infine l’Inps interveniva con Circolare 22 ottobre 2010, n. 133 fornendo istruzioni riepilogative in merito alle diverse funzionalità della dichiarazione di immediata disponibilità in relazione alle singole tipologie di prestazioni e cioè: ammortizzatori sociali in deroga, CIG, CIGS, contratti di solidarietà, trattamenti di disoccupazione, mobilità (ordinaria e in deroga), una tantum co.co.pro. e LSU.

Successivamente l’art. 4, c. 47, della L. 28 giugno 2012, n. 92 (cd. Legge di riforma) abrogava il c. 10 del D.L. n. 185/2008 e, a partire dal 18 luglio 2012, i lavoratori sospesi, beneficiari della tutela del sostegno al reddito non avevano più l’obbligo di rilasciare la DID. L’Inps con Circolare n. 1/2013 annullava le disposizioni fornite con circolare n. 133/2010.
Peraltro rimaneva in vigore la disposizione dell’art. 2 del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, e succ. modificazioni, che riguardo alla condizione di disoccupazione prevedeva una dichiarazione che doveva attestare anche «… l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa».

Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150 (art. 19, c. 1) è successivamente intervenuto affermando che sono da considerare disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica all’ANPAL, la propria «immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego».
Il medesimo decreto (art. 21) ha inoltre stabilito che la domanda di Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI), di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) o Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) e la domanda di indennità di mobilità resa dall'interessato all'INPS, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità, ed è trasmessa dall'INPS all'ANPAL, ai fini dell'inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.










Modalità di registrazione

(Circ. Ministero del lavoro n. 34/2015; Nota Ministero del lavoro n. 17680/2016 e n. 4/2018)

La registrazione viene effettuata, a partire dal 1° dicembre 2017, unicamente con procedura telematica sul portale dell’ANPAL o dell’INPS.
Dal 22 ottobre 2018 anche i Patronati convenzionati sono abilitati all’inserimento della DID.



ANPAL
La Dichiarazione sul portale dell’Anpal può essere presentata da:
  • chi è senza lavoro e non dispone di sostegni al reddito;
  • persone a rischio di disoccupazione, cioè da lavoratori dipendenti che hanno ricevuto una comunicazione di licenziamento e in questo caso la DID può essere inviata anche durante il periodo di preavviso di licenziamento;
  • titolari di partita IVA non movimentata nei 12 mesi che precedono la presentazione della DID.
    La procedura di dichiarazione di disponibilità al lavoro avviene con due modalità:
  • con Pin Inps, l’utente si registra inserendo username e password e selezionando, nell'area riservata, "dichiarazione di immediata disponibilità", procedendo successivamente all’autentificazione tramite Pin Inps e inserendo una serie di informazioni (cittadinanza, durata della presenza in Italia per i lavoratori UE, titolo di studio, esperienze professionali e lavorative ecc.). La procedura si conclude con la prenotazione di un appuntamento presso un Centro per l’impiego (CPI) per la stipulazione di un Patto di Servizio Personalizzato e la definizione della politica attiva più adatta al proprio caso.
  • senza Pin Inps, si attiva una procedura provvisoria. L’utente si registra sul portale Anpal, inserisce username e password e dichiara l’immediata disponibilità al lavoro, che viene acquisita con riserva. Quando avviene il primo contatto con il Centro per l’impiego, deve confermare lo stato di disoccupazione e convalidare l’identità con la presentazione di un documento all’operatore CPI. Lo stato di disoccupazione diviene effettivo dal momento dell’inserimento della DID sul portale.



INPS
La Dichiarazione sul portale dell’Inps può essere presentata, tramite Mod. DID cod. SR105, da chi è senza lavoro e percepisce sostegni al reddito.
Anche i cittadini dell’UE che soggiornano in Italia possono rilasciare la DID al fine di ottenere un sostegno all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. In questo caso il requisito di “residenza” deve essere interpretato in relazione alla libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea.


















ScrewTurn Wiki ver. 3.0.5.600. Some of the icons created by FamFamFam. Hosted by Sintel srl