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Amministrazione



Dichiarazione di immediata disponibilità (febbraio 2017)


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Questa voce è stata curata da Arturo Di Mario





Nozione

La dichiarazione di immediata disponibilità (DID) attesta che un soggetto si trova in stato di disoccupazione e può usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro dopo aver stipulato con il Centro per l’impiego un patto di servizio personalizzato.
Dopo aver presentato la DID, viene assegnato al lavoratore disoccupato un profilo personale di occupabilità.










Normativa di riferimento

  • D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150, artt. 13, 19, 20 e 21










Evoluzione normativa

Il comma 10, dell’art. 19 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2 stabiliva che per poter usufruire degli ammortizzatori sociali o sostegni al reddito, sia nel caso di prima concessione che nel caso di proroghe, era necessario da parte dei lavoratori interessati sottoscrivere un patto di servizio presso i competenti centri per l’impiego.

A distanza di pochi mesi il D.M. 19 maggio 2009, n. 46441 (artt. 11 e 12) definiva le modalità attuative del patto di servizio stabilendo che la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) doveva essere resa nota all’Inps su apposita modulistica (mod. SR105) e dettando i termini (rifiuto di sottoscrizione della DID, rifiuto di partecipazione a un percorso di riqualificazione professionale, partecipazione irregolare senza adeguata giustificazione, rifiuto di un lavoro congruo) per la decadenza dal trattamento di sostegno del reddito con conseguente perdita del diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale.
Infine l’Inps interveniva con Circolare 22 ottobre 2010, n. 133 fornendo istruzioni riepilogative in merito alle diverse funzionalità della dichiarazione di immediata disponibilità in relazione alle singole tipologie di prestazioni e cioè: ammortizzatori sociali in deroga, CIG, CIGS, contratti di solidarietà, trattamenti di disoccupazione, mobilità (ordinaria e in deroga), una tantum co.co.pro. e LSU.

Successivamente l’art. 4, c. 47, della L. 28 giugno 2012, n. 92 (cd. Legge di riforma) abrogava il c. 10 del D.L. n. 185/2008 e, a partire dal 18 luglio 2012, i lavoratori sospesi, beneficiari della tutela del sostegno al reddito non avevano più l’obbligo di rilasciare la DID. L’Inps con Circolare n. 1/2013 annullava le disposizioni fornite con circolare n. 133/2010.
Peraltro rimaneva in vigore la disposizione dell’art. 2 del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, e succ. modificazioni, che riguardo alla condizione di disoccupazione prevedeva una dichiarazione che doveva attestare anche «… l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa».

Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150 (art. 19, c. 1) è successivamente intervenuto affermando che sono da considerare disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica all’ANPAL, la propria «immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego».
Il medesimo decreto (art. 21) ha inoltre stabilito che la domanda di Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI), di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) o Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) e la domanda di indennità di mobilità resa dall'interessato all'INPS, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità, ed è trasmessa dall'INPS all'ANPAL, ai fini dell'inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.










Modalità di registrazione

(Circ. Ministero del lavoro n. 34/2015; Nota Ministero del lavoro n. 17680/2016

La DID dovrà essere inviata sul portale:
  • dell’ANPAL (dal 29 novembre 2016):
    • da chi è senza lavoro e non dispone di sostegni al reddito;
    • da persone a rischio di disoccupazione, cioè da lavoratore dipendente che ha ricevuto una comunicazione di licenziamento;
  • dell’INPS:
    • da chi è senza lavoro e percepisce sostegni al reddito.
















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