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Questa voce è stata curata da Arturo Di Mario





Scheda sintetica

Il Libretto Famiglia, previsto dall’art. 54 -bis del d.l. n. 50/2017, conv. dalla l. n. 96/2017, è il nuovo strumento tramite il quale le persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa possono avvalersi di prestazioni di lavoro occasionali, ossia di prestazioni di lavoro sporadiche e saltuarie che, nella nuova normativa, vengono individuate attraverso la previsione di soglie massime entro cui devono essere contenuti i compensi che ne derivano.
Ad oggi, dunque, gli utilizzatori possono remunerare le prestazioni occasionali svolte in determinati settori di attività, purché di durata non superiore a un’ora, attraverso un libretto composto da titoli di pagamento con valore nominale di 10 euro.

Il lavoratore ha diritto anche ad alcune limitate garanzie riguardanti il rapporto di lavoro (ferie e riposi) e la propria posizione previdenziale.
Al fine di usufruire del Libretto Famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi a un’apposita piattaforma informatica Inps tramite il servizio online dedicato.
Tale strumento - unitamente al nuovo Contratto di prestazione occasionale - ha di fatto reintrodotto gli abrogati voucher, vanificando l’avvenuta abrogazione degli artt. 48, 49 e 50 del d.lgs. n. 81/2015, operata d.l. n. 25/2017 e dovuta alla volontà di evitare il referendum popolare promosso dalla Cgil e già dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale.

Questa scelta, tuttavia, è criticabile per un duplice ordine di motivi.
Infatti, da un lato, è stata vanificata la volontà popolare che si era pronunciata a favore dell’indizione di un referendum riguardante l’abrogazione dei cd. buoni lavoro; dall’altro, i nuovi strumenti, lungi dall’essere esclusivamente funzionali a favorire l’emersione del lavoro nero, scoraggerebbero l’utilizzo di forme contrattuali già esistenti che riconoscono maggiori garanzie ai prestatori ma sono più costose per il datore di lavoro.











Fonti normative

  • D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 giugno 2017, n. 96, art. 54-bis
  • L. 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, c. 368
  • Circolare Inps 5 luglio 2017, n. 107











A chi rivolgersi

  • Ufficio legale specializzato in diritto del lavoro
  • Ufficio vertenze sindacale











Scheda di approfondimento

Come dispone l’art. 54 bis DL 50/17, convertito in L. 96/2017, il Libretto Famiglia è un libretto nominativo prefinanziato, acquistabile attraverso la piattaforma informatica dell’Inps o presso gli Uffici postali, che permette di retribuire le prestazioni occasionali che riguardano:
  • piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare a bambini, persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare;
  • attività di stewarding

Dalla possibilità di utilizzare il Libretto Famiglia sono esclusi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed amministrazioni pubbliche, che devono invece stipulare Contratti di prestazione occasionale.

La possibilità di remunerare, attraverso il Libretto Famiglia, anche le prestazioni occasionali fornite dagli steward è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, che ha modificato la formulazione originaria dell’art. 54-bis. Ad oggi, infatti, è possibile fare ricorso a tale strumento, da parte delle società sportive identificate dalla legge 23 marzo 1981, n. 91, per l’impiego di assistenti di stadio (c.d. steward) in partite ufficiali delle squadre di calcio professionistiche che si svolgono in complessi e in impianti sportivi con capienza superiore a 7.500 posti.
L’impiego degli steward è finalizzato al controllo dei titoli di accesso, all'instradamento degli spettatori e alla verifica del rispetto del regolamento d'uso dell'impianto sportivo.
Il Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare le prestazioni di durata non superiore a un'ora.
Per ogni titolo erogato vi è una contribuzione complessiva a carico dell’utilizzatore pari a due euro così ripartita:
  • euro 1,65 per contribuzione a favore della Gestione separata Inps;
  • euro 0,25 per contribuzione per l’assicurazione anti-infortuni a favole dell’Inail;
  • euro 0,10 per la gestione del servizio da parte dell’Inps.

Conseguentemente, il compenso effettivamente riconosciuto a favore del prestatore è invece pari a 8 euro.











Nozione di prestazioni di lavoro occasionale

Il d.l. n. 50/2017 ha chiarito quali siano le “prestazioni occasionali” acquisibili tramite il Libretto Famiglia -purché svolte nei settori di attività già indicati-.
Il legislatore non ha però definito esattamente cosa si ritenga “occasionale”, ma si è limitato a fissare taluni limiti economici entro cui ricomprendere qualsivoglia attività: l’espressione “prestazioni occasionali” si riferisce infatti tutte quelle prestazioni che -in riferimento all’attività lavorativa svolta nel corso di un anno civile– danno luogo a guadagni che non superano una data soglia, ossia:
  • per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Rispetto alle soglie sopra indicate fanno eccezione gli steward. Nei loro confronti, la L. 205/2017 sembra infatti prevedere un compenso massimo annuo di 5.000 euro per ogni singolo utilizzatore e non per la totalità di questi ultimi.

Tali importi sono al netto di contributi, premi assicurativi, costi di gestione e sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
E’ stato chiarito che, per quanto attiene al calcolo del compenso riferito a ciascun utilizzatore, detta misura deve essere calcolata solo in misura pari al 75% nel caso in cui le prestazioni siano rese da:
  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • studenti con meno di venticinque anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • persone disoccupate;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

I compensi percepiti dal prestatore non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Come già anticipato nel primo paragrafo, occorre sottolineare che l’inesistenza di un’indicazione precisa circa i connotati rivelatori dell’“occasionalità” e la previsione di ampi limiti economici rischiano di legittimare l’abbandono di altri contratti tipici maggiormente garantisti per i prestatori (si pensi ad esempio al contratto di lavoro domestico per quanto riguarda le attività assistenziali), aumentando così il rischio di dumping sociale.
Oltre all’individuazione di questi limiti economici, il legislatore ha anche stabilito un limite quantitativo: la durata delle prestazioni occasionali non può superare le 280 ore nel corso dell’anno civile; mentre, nel settore agricolo, tale limite corrisponde al rapporto tra la soglia massima del compenso percepibile dal lavoratore in relazione alle prestazioni rese a favore di un unico utilizzatore (2,500 euro) e l’importo minimo del compenso giornaliero fissato per le prestazioni occasionali svolte in tale settore.
In ogni caso, non possono prestare lavoro occasionale soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.).











Diritti del prestatore

Il prestatore di lavoro occasionale ha diritto:
  • all’assicurazione INPS per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata;
  • all’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • al riposo giornaliero (art. 7, D.Lgs. n. 66/2003), alle pause (art. 8, D.Lgs. n. 66/2003) e ai riposi settimanali (art. 9, D.Lgs. n. 66/2003).

Sono escluse le prestazioni di malattia, di maternità, di disoccupazione e l’assegno per il nucleo familiare.
L'INPS provvede all'accreditamento dei contributi previdenziali alla Gestione Separata sulla posizione assicurativa del prestatore contestualmente all’erogazione del compenso, al contrario i premi assicurativi relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali vengono versati all’INAIL due volte l’anno, conformemente a quanto previsto in appositi accordi stipulati tra INPS e INAIL.
Si noti come il nuovo istituto preveda una riduzione della contribuzione versata all’Inail (prima pari al 7% del valore nominale del voucher), cosicché si ha anche una ridotta copertura assicurativa del prestatore.
Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro il c. 8 dell’art. 3 del D.Lgs. n. 81/2008, così come sostituito dall’art. 20, c. 1, del D.Lgs. n. 151/2015, ha espressamente escluso, nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali, la tutela per lo svolgimento di piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l’insegnamento privato supplementare e l’assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili











Registrazione preventiva di utilizzatori e prestatori sul sito Inps

Per l’accesso alle prestazioni del LF, i prestatori e gli utilizzatori del lavoro occasionale devono registrarsi e utilizzare l’apposita piattaforma telematica INPS, scegliendo di accedere all’apposita sezione riservata al Libretto Famiglia.
La registrazione può essere svolta:
  • direttamente dall’utilizzatore/prestatore, attraverso l’accesso alla piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS - Carta Nazionale dei Servizi);
  • avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso, è preliminarmente necessario che l’utente risulti in possesso delle credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS - Carta Nazionale dei Servizi).

Le operazioni di registrazione possono essere svolte anche da intermediari, ossia da consulenti del lavoro e altri soggetti abilitati, oppure da enti di patronato.
All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.
In particolare, i prestatori di lavoro devono indicare le modalità con cui intendono essere retribuiti, pertanto dovranno inserire alternativamente:
  • l’Iban del conto corrente bancario/postale, intestato o cointestato al prestatore,
  • gli estremi identificativi del libretto postale, intestato o cointestato al prestatore,
  • gli estremi identificativi della carta di credito, dotata di Iban e intestata al prestatore.

Laddove il prestatore non indichi alcun Iban in fase di registrazione, il compenso viene erogato dall’Inps attraverso un bonifico bancario domiciliato, pagabile presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A..
In ogni caso, se il prestatore pur inserendo l’Iban dovesse indicare dei dati errati, l’INPS è comunque esente da ogni forma di responsabilità in caso di erogazione del compenso a beneficiari diversi dal prestatore.
Il prestatore, attraverso la piattaforma telematica, potrà acquisire il prospetto paga mensile, con l’indicazione dei seguenti dati:
  • elementi identificativi degli utilizzatori;
  • compensi percepiti;
  • contribuzione INPS/INAIL;
  • ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni svolte.











Comunicazioni dell’utilizzatore

Il legislatore ha previsto che al termine dello svolgimento dell’attività lavorativa, e comunque entro il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione, attraverso la piattaforma informatica Inps o per mezzo dei servizi di contact center messi a disposizione dall’Istituto, l’utilizzatore deve comunicare:
  • i dati identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto.

Nell’ambito della comunicazione l’utilizzatore deve dichiarare altresì l’eventuale appartenenza del prestatore ad una delle categorie di soggetti per i quali i compensi per prestazioni occasionali vengono computati in misura pari solo al 75%del loro importo.
In ogni caso, la comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.
Il prestatore riceve, contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, notifica attraverso comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) e MyINPS. dell’avvenuta comunicazione della prestazione lavorativa, da parte dell’utilizzatore, e dei relativi termini di svolgimento.











Gestione dei pagamenti da parte degli utilizzatori

L’utilizzatore deve alimentare preventivamente il proprio portafoglio telematico, con il versamento della somma destinata al pagamento della prestazione e all’assolvimento degli oneri di assicurazione sociale ed i costi di gestione delle attività.
Ogni versamento è pari a € 10,00 ovvero a multipli di € 10,00.
Sono state previste due diverse modalità di pagamento delle prestazioni occasionali da parte degli utilizzatori.
Una prima ipotesi consiste nel versamento tramite modello “F24 Elementi identificativi” (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e la causale “LIFA” (Ris. Agenzia Entrate n. 81/2017). In questo caso, nel campo “elementi identificativi” non dovrà essere inserito alcun valore ed è esclusa la facoltà di compensazione dei crediti.
In alternativa, è possibile procedere al versamento tramite strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale). Il pagamento tramite questo servizio è divenuto possibile a partire dal mese di luglio 2017.











Pagamento dei compensi al prestatore

Nonostante il Libretto famiglia sia prefinanziato, l’Inps procede al pagamento dei compensi al prestatore ben oltre un mese il termine della prestazione, ossia entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, tramite:
  • accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato al momento della registrazione;
  • bonifico bancario domiciliato, in assenza di indicazioni sul conto corrente bancario, con spese a carico del prestatore. In questo caso, inoltre, le spese di incasso sono a carico del prestatore e vengono detratte dall’INPS dall’importo del compenso da erogare -che dunque diviene ancora più esiguo-. Poste Italiane trasmette al prestatore un’apposita comunicazione al fine di informare il prestatore della disponibilità delle somme erogate che potranno essere riscosse presso qualsiasi ufficio postale entro il 15 del mese.











Sanzioni

Il legislatore ha previsto un regime sanzionatorio operante nel caso in cui venga superato, nell’arco dello stesso anno civile, per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un singolo utilizzatore, il limite di € 2.500,00 oppure il limite di durata di durata della prestazione pari a 280 ore. In entrambi i casi, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato.











Bonus baby-sitting

Mediante il Libretto Famiglia, a partire da gennaio 2018, verrà erogato dall’INPS, il contributo per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati; fino a tale data, non solo i cd. voucher baby-sitting continueranno ad essere erogati secondo le modalità previgenti ma saranno comunque utilizzabili i voucher già richiesti alla data di entrata in vigore del d. l. n. 50/2017.

















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