Immagine

Indice Dizionario




Ricerca

Ricerca Veloce
»
Digitare una sola parola (per "Contratto a termine" digitare "termine")

oppure vai alla
Ricerca Avanzata »



Wikilabour







Amministrazione



Immagine







Questa voce è stata curata da Carlo Valenti






Scheda sintetica

In generale, con l’espressione “pari opportunità” siamo soliti indicare il principio giuridico, sancito dalla Costituzione Italiana, che mira a rimuovere ogni sorta di ostacolo discriminatorio dalla partecipazione degli individui alla vita politica e sociale e al mondo del lavoro. Si tratta quindi di una condizione di parità e uguaglianza sostanziale introdotta per garantire a tutte le persone il medesimo trattamento e per impedire che vi siano forme di discriminazione basate su genere, età, preferenze sessuali, etnia, disabilità, orientamento religioso e politico, etc.

Il fine delle politiche connesse alle pari opportunità, come per esempio le azioni positive, si basa in particolare sulla ricerca di un’uguaglianza giuridica tra gli individui che elimini ogni genere di differenza discriminante nell’accesso e nella partecipazione alla dimensione sociale, economica e politica della vita quotidiana.
Ad ogni modo, nel linguaggio comune odierno tale espressione viene solitamente ricondotta alle politiche di contrasto alla disparità di trattamento tra uomini e donne nel mondo del lavoro, con particolare riferimento alle discriminazioni professionali e retributive. Le politiche adottate per applicare il principio delle pari opportunità di genere si focalizzano principalmente sul vietare ed eliminare ogni componente discriminatoria per quanto riguarda l’accesso al lavoro e alle prestazioni previdenziali, la retribuzione, il livello professionale, l’accesso agli impieghi pubblici, etc.

In definitiva, l’obiettivo delle misure incentrate sulle pari opportunità è quello di realizzare una serie di iniziative e provvedimenti volti a superare le condizioni avverse alla parità tra sessi nell’ambito sia lavorativo che politico e sociale; tra queste possiamo trovare per esempio la predisposizione di un determinato numero di posti adibiti alle quote rosa o l’agevolazione, per quanto riguarda la flessibilità d’orario, dei permessi atti a conciliare la vita familiare con quella lavorativa, oltre alle tutele in materia di maternità e congedi parentali.
A tal proposito, ci riferiamo in particolar modo alle cosiddette “politiche di genere”, vale a dire tutte quelle azioni positive e misure volte a rimuovere ogni aspetto discriminatorio diretto o indiretto, sotto il profilo formale o sostanziale, nei confronti delle donne. Si tratta quindi di un insieme di norme, iniziative e politiche volte a realizzare l’effettiva parità tra sessi nell’accesso al mondo del lavoro e ad eliminare tutti gli ostacoli sfavorevoli alla realizzazione del principio delle pari opportunità.










Fonti normative

  • Articoli 3, 37, 51 e 117 della Costituzione Italiana
  • Legge n. 903 del 1977 – Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
  • Legge n. 125 del 1991 – Azioni positive per la realizzazione della parità uomo –donna nel lavoro
  • Legge n. 53 del 2000 - Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città
  • Decreto legislativo n. 165 del 2001 – Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche
  • Decreti legislativi n. 215 e 216 del 2003 – Decreti legislativi di attuazione delle direttive sulle parità di trattamento
  • Decreto Legislativo n. 198 del 2006 - Codice delle pari opportunità tra uomo e donna
  • Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 – Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego

















ScrewTurn Wiki ver. 3.0.5.600. Some of the icons created by FamFamFam. Hosted by Sintel srl