Segnalazioni dalla Newsletter di Wikilabour.it

Modificata il venerdì, 06 marzo 2020 05:00 da redazione — Categorizzata come: Z_System


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In questa pagina sono riportate le segnalazioni effettuate a partire dal 01/10/2019






Normativa (leggi, decreti, etc.)

  • 02-03-2020 - Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9 (in GU n. 53 del 02/03/2020
    Il decreto legge reca "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". Fra i provvedimenti aventi impatto sul lavoro, si segnala la sospensione, esclusivamente nei Comuni individuati nell'allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020 (c.d. "zona rossa"), dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria INAIL in scadenza nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 30 aprile 2020. Salvo successive proroghe, è previsto che gli adempimenti e i pagamenti dei predetti contributi siano effettuati a partire dal 1° maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo. Sempre per le sole aziende che operano nella "zona rossa" e coperte da ammortizzatori sociali, è ammesso il ricorso alla CIG ordinaria e all'assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale con procedura accelerata. Riconosciuta infine un’indennità economica pari a € 500, per un massimo di tre mesi e parametrata all'effettivo periodo di sospensione dell'attività, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che svolgono la loro attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 nei medesimi Comuni della zona rossa, o che siano ivi residenti o domiciliati.

  • 24-02-2020 - Ministero dell'Economia e delle Finanze, decreto 24/02/2020 (in GU n. 48 del 26/02/2020)
    Il Decreto, relativo all'emergenza “coronavirus” , dispone la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo tra il 21 febbraio 2020 ed il 31 marzo 2020, nonché la sospensione delle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta. Destinatari della sospensione sono le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche aventi, alla data del 21 febbraio 2020, la residenza, la sede legale ovvero la sede operativa, nel territorio dei Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto di cui all'allegato 1 del DPCM 23 febbraio 2020 (c.d. "zona rossa”).

  • Dicembre 2019 - Leggi di fine anno
    Le consuete leggi di fine anno, la legge finanziaria e il c.d. decreto milleproroghe (peraltro non ancora convertito in legge) oltre al c.d. decreto fiscale contengono alcune disposizioni che interessano il lavoro e la previdenza. Procediamo a esporre partitamente una sintesi di quelle più rilevanti.

  1. Legge 19 dicembre 2019 n. 157 di conversione del D.L. 26 ottobre 2019 n. 124, pubblicata sulla G.U. 24 dicembre 2019 n. 301, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”.
  2. Legge 27 dicembre 2019 n. 160, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, pubblicato nel supplemento ordinario n. 45/L della G.U. 30 dicembre 2019 n. 304.
  3. Decreto legge 30 dicembre 2019 n. 162, recante “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni nonché di innovazioni tecnologiche”, in G.U. 31 dicembre 2019 n. 305

  • 22-10-2019 - Ministero del lavoro, decreto 22/10/2019 (in GU 08/01/2020 n. 5)
    Il decreto contiene "Definizione, forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei progetti utili alla collettività (PUC) ", destinati ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Ai sensi dell'art. 4, c. 15, D.L. n. 4/2019 (convertito nella legge n. 26/2019), il beneficiario del reddito di cittadinanza è infatti tenuto ad offrire, nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti, utili alla collettività, da svolgersi presso il proprio Comune di residenza, compatibilmente con lo svolgimento di altre attività e per un impegno che non potrà eccedere le 16 ore settimanali. La mancata adesione ai Progetti utili alla collettività da parte di uno dei componenti il nucleo familiare del beneficiario comporterà la decadenza dal reddito di cittadinanza.

  • 25-11-2019 - Mistero del Lavoro, decreto interministeriale 25 novembre 2019 n. 371
    Col decreto interministeriale del 25 novembre 2019, il Ministero del Lavoro, di concerto col Ministero dell’economia, individua i settori e le professioni caratterizzati da un alto tasso di disparità media uomo-donna (superiore di almeno il 25%) in relazione alla media annua del 2018 e validi per l'anno 2020. Un decreto che puntualmente ogni anno individua gli indicatori utili al fine di individuare in quali ambiti sia possibile fruire degli incentivi previsti dall'articolo 4, commi 8-11, della Legge 92/2012, riservati alle assunzioni di donne c.d. appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati.


  • 23-10-2019 - Parlamento e Consiglio Europeo, Direttiva del 23 ottobre 2019 n. 2019/1937/, in G. U. dell’U.E. del 26 novembre 2019
    La direttiva ha ad oggetto la "Protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione" e riguarda le persone che lavorano nel settore privato o in quello pubblico e che segnalano informazioni concernenti violazioni del diritto dell’Unione, acquisite in un contesto lavorativo. Essa stabilisce norme minime comuni di protezione delle persone che segnalano le seguenti violazioni del diritto dell’Unione: a) violazioni che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione relativamente a numerosi settori quali appalti pubblici, sicurezza dei trasporti, tutela dell'ambiente, salute pubblica, protezione dei consumatori, tutela della vita privata e protezione dei dati personali; b) violazioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione; c) violazioni riguardanti il mercato interno, comprese violazioni delle norme dell’Unione in materia di concorrenza e di aiuti di Stato. Rispetto alla tutela oggi in vigore nel nostro ordinamento nazionale per i segnalatori di condotte illecite, la direttiva UE amplia il raggio di operatività delle tutele nell'ambito delle imprese con più di 50 dipendenti. La direttiva allarga inoltre il campo dei segnalanti tutelati, includendo anche soggetti estranei al contesto lavorativo a conoscenza degli illeciti. Gli Stati membri dovranno recepire la nuova normativa europea nel diritto nazionale entro 2 anni.















Giurisprudenza CGUE (Corte Giustizia Unione Europea) e CEDU (Corte Europea per i Diritti dell'Uomo)




  • 07-11-2019 - CGUE - in causa C-396/19, Cafaro
    Non è necessariamente discriminatoria in ragione dell’età la norma italiana che stabilisce la cessazione automatica a 60 anni del rapporto di lavoro di piloti dipendenti di una società di trasporto aereo che svolge attività connesse con la sicurezza nazionale.

  • 24-10-2019 - CGUE - in causa C-035/19, BU
    Contrasta col diritto dell’unione la normativa di uno Stato membro che preveda un beneficio fiscale sulle indennità di disabilità solo se erogate dal medesimo Stato.


















Giurisprudenza Corte Costituzionale





















Giurisprudenza di Cassazione


  • 26-02-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 5240
    Applicabile il rito Fornero alla domanda ex art. 18 S.L., anche se poi risulti il difetto del requisito dimensionale dell’impresa.
    Ai fini del licenziamento collettivo, il requisito dimensionale va individuato con riferimento all’occupazione dell’ultimo semestre.









  • 10-02-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 3076
    Un reato commesso dal lavoratore prima dell’assunzione può anche giustificarne il licenziamento.
    Tutela meramente indennitaria, se il licenziamento è illegittimo per irrilevanza del reato commesso al di fuori del rapporto di lavoro.




  • 31-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 2315
    Anche un trasferimento d’azienda può essere oggetto di accertamento col rito “Fornero”, se funzionale alla dichiarazione d’illegittimità di un licenziamento.
    Il fatto che l’impresa subentrante in un appalto acquisisca i lavoratori del precedente appaltatore in ragione di un obbligo contrattuale non esclude l’applicazione dell’art. 2112 cod. civ. se il subentrante acquista altresì l’azienda.

  • 28-01-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 1888
    Il notevole ritardo nell’esercizio di un diritto non ne determina per abuso l’estinzione, salva la prescrizione.
    In caso di licenziamento individuale per ridurre personale omogeneo, la scelta del licenziando va operata in base ai criteri dell’anzianità e dei carichi di famiglia.
    Impossibilità sopravvenuta della reintegrazione, in caso di cessazione dell’attività aziendale.




  • 24-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 1663
    La Cassazione chiude il “caso Foodora”: confermata la decisione che aveva ritenuto i riders quali collaboratori “etero-organizzati” ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. n. 81/205. Ma in tal caso la disciplina del lavoro subordinato va applicata interamente.






  • 10-01-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 318
    L’avvocato iscritto all’Albo, ma non alla Cassa di previdenza avvocati (prima che ciò avvenisse automaticamente), per l'attività professionale svolta era iscritto obbligatoriamente alla gestione separata dell’INPS.



  • 02-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 1
    L’azione di repressione della condotta antisindacale si avvale del regime probatorio agevolato delle azioni antidiscriminatorie se l’antisindacalità consiste nella discriminazione in ragione dell’appartenenza sindacale.






  • 28-11-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 31149
    Va disapplicata la norma di legge che limita il diritto del docente di ruolo della scuola pubblica al computo integrale, a fini di progressione della carriera, del servizio effettivamente prestato in precedenza con contratti a termine.

  • 28-11-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 31137
    Computabili i periodi di permessi e congedi obbligatori per maternità e parentali ai fini dell’indennità di produttività e di altri benefici economici di cui al CCNL comparto agenzie fiscali. No alla loro considerazione ai fini della fruizione dei buoni pasto.









  • 12-11-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 29289
    Possibile nel “rito Fornero” proporre in sede di opposizione ulteriori motivi di impugnazione del licenziamento.
    Non costituisce vizio di ultrapetizione la diversa qualificazione giuridica del rapporto controverso da parte del giudice d’appello.

  • 11-11-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 29105
    L’indennità risarcitoria dovuta dall’agenzia di somministrazione al lavoratore somministrato ex art. 18 S.L. in caso di licenziamento illegittimo, va commisurata alla retribuzione da ultimo percepita presso l’utilizzatore.















  • 21-10-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 26759
    Ancora sulla natura retributiva del diritto del lavoratore ceduto verso il cedente, in caso di mancato ripristino del rapporto di lavoro da parte di quest’ultimo a seguito dell’annullamento giudiziale della cessione di azienda. Conseguenze.



  • 18-10-2019 - Corte di cassazione - sentenza n. 26607
    La perdita dell’idoneità di una dipendente a tempo indeterminato ai compiti svolti presso un’impresa utilizzatrice non ne giustifica il licenziamento se l’agenzia di somministrazione da cui dipende non dimostra l’impossibilità di reperire in tempi ragionevoli un’altra occupazione compatibile presso uno dei possibili altri utilizzatori.


























Giurisprudenza del Consiglio di Stato


















Giurisprudenza di merito

  • 07-02-2020 - Tribunale di Milano
    E’ nulla la clausola che subordina l’accesso al livello di inquadramento superiore al superamento di corsi di formazione, se interpretata nel senso che la mancata predisposizione dei corsi impedisce la progressione.

  • 18-02-2020 - Tribunale di Monza
    Il lavoratore padre ha diritto a dare le dimissioni senza preavviso, durante il periodo di divieto di licenziamento della lavoratrice madre previsto dall’art. 54 del D.Lgs. 151/2001, anche se non abbia fruito del congedo di paternità.

  • 18-02-2020 - Tribunale di Firenze
    Licenziamento del dirigente: il concetto di giustificatezza si valuta anche in relazione alla coerenza con la motivazione addotta dal datore di lavoro.

  • 18-02-2020 - Tribunale di Bergamo
    Nulla la clausola del CCNL dipendenti non medici delle case di cura private che esclude dal calcolo della tredicesima mensilità alcuni elementi della retribuzione globale di fatto.

  • 07-02-2020 - Tribunale di Ravenna
    Rimessa alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, nella parte in cui prevede che il giudice “possa” e non “debba” disporre la reintegrazione in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

  • 01-02-2020 - Tribunale di Roma
    Il “diritto al lavoro” si concreta non solo nel diritto del lavoratore a essere adibito alla propria sede di lavoro e ad essere retribuito, ma altresì nel diritto a svolgere concretamente la propria attività lavorativa. E’ discriminatoria la mancata adibizione al lavoro effettivo della lavoratrice madre di bambina disabile.

  • 15-01-2020 - Corte d’Appello di Milano
    E’ illegittima la diminuzione della retribuzione se restano invariate le mansioni e se il verbale di conciliazione è stipulato al di fuori delle c.d. sedi protette. Ne consegue la legittimità delle dimissioni per giusta causa.

  • 15-01-2020 - Corte d’Appello di Milano
    Sono fondate le dimissioni per giusta causa per mancato accreditamento dei contributi previdenziali, se il datore di lavoro dimostra solo tardivamente che li aveva versati.

  • 14-01-2020 - Tribunale di Venezia
    Il mancato rispetto del termine per l’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 7 l. 300/1970, nel caso di licenziamento disciplinare, dà diritto alla tutela indennitaria forte di cui all’art. 3 del D.Lgs. 23/2015.


  • 03-01-2020 - Tribunale di Roma, ordinanza di rimessione
    Nuova rimessione alla Corte costituzionale della disciplina del Jobs Act sul licenziamento: tocca al regime indennitario, sempre basato sulla sola anzianità di servizio, previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 23/2015 per le violazioni procedurali.

  • 30-12-2019 - Tribunale di Milano
    Alla reazione emotiva della lavoratrice, esasperata dai frequenti inadempimenti del datore di lavoro, non può essere assegnata rilevanza disciplinare: reintegrata la lavoratrice che aveva dato del “ladro” al datore di lavoro.

  • 24-12-2019 - Tribunale di Milano
    In caso di inidoneità sopravvenuta alla mansione determinata da una disabilità, è legittimo il licenziamento del lavoratore solo se il datore di lavoro dimostri di aver adottato ogni adeguamento ragionevole, ivi inclusa la modifica della struttura organizzativa in relazione alle esigenze del lavoratore disabile.


  • 05-12-2019 - Corte d’Appello di Genova
    Astenersi dal lavoro a ferragosto e nelle festività infrasettimanali è un diritto soggettivo dei lavoratori, non derogabile unilateralmente o in forza di contratto collettivo.

  • 18-04-2019 (G.U. 04/12/2019) - Tribunale di Bari
    Pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del Tribunale di Bari che sottopone nuovamente alla Corte Costituzionale la disciplina del “Jobs Act” sul licenziamento dei lavoratori assunti dal 7 marzo 2015, questa volta con riferimento all’art. 4, che sanziona con un indennizzo ridotto i vizi meramente procedurali del licenziamento.

  • 28-11-2019 - Corte d’Appello di Milano
    L’errore di rito nella causa sul licenziamento è irrilevante se è stato rispettato il principio del contradditorio e il Giudice, previa conversione del rito, deve procedere a valutare il merito. Può ritenersi accertata la subordinazione anche tenendo conto della condotta processuale del datore di lavoro e della sua mancata presentazione all’interrogatorio formale.

  • 26-11-2019 - Tribunale di Milano
    Fondo di garanzia INPS: la precisazione del credito effettuata nell’ambito della procedura di concordato preventivo è atto idoneo e interrompere il termine di prescrizione.

  • 16-11-2019 - Tribunale di Milano
    Licenziamento ritorsivo del dirigente: condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno ex art. 18 co. 1 Stat. Lav.

  • 13-11-2019 - Tribunale di Torino
    La perdita di un appalto può giustificare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore che vi era addetto, solo se il datore di lavoro dia prova dell'impossibilità della ricollocazione, dovendo considerare a tal fine anche gli altri contratti di appalto in corso.


  • 29-10-2019 - Tribunale di Milano
    Soci lavoratori di cooperativa: applicato il principio per cui il trattamento economico complessivo non può essere inferiore a quello stabilito dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria.

  • 22-10-2019 - Tribunale di Trento
    Le valutazioni dei dipendenti pubblici devono essere motivate, in base ai principi di correttezza e buona fede, e adottate secondo i parametri previsti dalla legge e/o dalla contrattazione collettiva.

  • 22-10-2019 - Tribunale di Firenze
    Su ricorso della Consigliera di parità, giudicato discriminatorio in via indiretta un sistema di organizzazione dell’orario di lavoro che crea particolare svantaggio ai genitori lavoratori e in particolare alle lavoratrici madri.

  • 17-10-2019 - Corte dei Conti di Trieste
    Rimessa alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dei commi 260-269 dell’art.1 della legge di bilancio 145/2018, che prevedono il taglio delle pensioni superiori a 100mila euro lordi e il blocco totale o parziale della rivalutazione dei trattamenti pensionistici.


  • 16-10-2019 - Corte d’Appello di Firenze
    Licenziamento della lavoratrice madre da parte di un fallimento: l’eccezione al divieto di licenziamento per cessazione di attività non si estende alla cessazione dell’attività di un singolo ramo d’azienda, se un’altra articolazione aziendale non è cessata (anche ove i rapporti di lavoro siano sospesi in vista di una cessione a terzi del ramo).

  • 10-10-2019 - Tribunale di Milano
    E' onere del datore di lavoro provare di aver effettuato la valutazione dei rischi in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, ai fini della validità del termine apposto ai contratti di lavoro, tramite la produzione in primo grado del DVR.

  • 08-10-2019 - Corte d’Appello di Napoli
    Il socio lavoratore di cooperativa licenziato può chiedere la tutela reintegratoria purché abbia impugnato, oltre al licenziamento, la delibera di esclusione dalla cooperativa.

  • 04-10-2019 - Tribunale di Padova
    I controlli tramite agenzie investigative, se miranti ad accertare illeciti quale la falsa attestazione di presenza sul lavoro e la truffa a danno del datore di lavoro, fuoriescono dal campo di applicazione degli artt. 2, 3 e 4 Stat. lav.


  • 02-10-2019 - Tribunale di Napoli
    Anche il distacco, e non solo un appalto, può nascondere una somministrazione illecita di manodopera, se non è dimostrato l’interesse del distaccante.

  • 01-10-2019 - Tribunale di Trento
    Ai fini della determinazione della retribuzione globale di fatto utile per il calcolo dell'indennità sostitutiva della reintegrazione, devono computarsi anche il rateo del trattamento di fine rapporto e la media delle competenze accessorie normalmente corrisposte al lavoratore per la sua prestazione.

  • 23-09-2019 - Tribunale di Lanciano
    Pausa “pipì”: l’obbligo di sicurezza impone, a tutela della dignità del lavoratore, di organizzare il lavoro in modo che i dipendenti possano in tempi ragionevoli allontanarsi dalla postazione di lavoro per recarsi ai servizi.














Accordi sindacali

  • 19-09-2019 - INPS e INL - Confindustria, CGIL, CISL e UIL, Accordo 19 settembre 2019 per la misurazione della rappresentanza sindacale nel lavoro privato
    In data 19 settembre 2019, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno firmato con l’INPS e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro la Convenzione per la misurazione della rappresentanza dei sindacati dei lavoratori nelle aziende aderenti a Confindustria. Si tratta di una procedura atta a determinare in modo certo il dato associativo (e dunque il livello di rappresentatività) di ciascuna organizzazione sindacale alla stregua del Testo unico sulla rappresentanza di cui all’accordo interconfederale 10 gennaio 2014 e a quello del 4 luglio 2017. La Convenzione affida all’INPS il compito di rilevare e misurare tali dati relativi agli iscritti. Ai fini della contrattazione collettiva nazionale, si considereranno validi tra le associazioni sindacali indicate solo i contratti sottoscritti da Organizzazioni Sindacali che rappresentino almeno il 50% più uno della media del dato associativo e del dato elettorale. Il peso di ciascun sindacato verrà infatti ricavato dalla media tra il numero degli iscritti e i voti ottenuti alle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU).
















Garante per la protezione dei dati personali

  • 04-12-2019 - Garante della privacy, provvedimento n. 216
    L'Autorità Garante per la Protezione dei dati personali, ha affermato che "commette un illecito la società che mantiene attivo l'account di posta aziendale di un dipendente dopo l'interruzione del rapporto di lavoro e accede alle mail contenute nella sua casella di posta elettronica", trasferendola ad altro dipendente. Irrilevanti sono state ritenute le motivazioni addotte dal datore di lavoro, il quale, a giustificazione della propria condotta, ha sottolineato che, per un verso, il lavoratore non avrebbe provveduto ad inviare ai clienti della società una comunicazione con i nuovi riferimenti aziendali da contattare e, per altro verso, che il ricevimento delle email inviate a tale indirizzo di posta elettronica sarebbe stato indispensabile alla corretta gestione dei rapporti commerciali dell'azienda.

















Atti amministrativi (decreti, circolari, interpelli, note ministeriali, etc.)

  • 14-02-2020 - INPS, circolare n. 27
    Buoni asili nido: nuove modalità di erogazione della prestazione. Con la circolare n. 27/2020, l'Inps illustra le novità introdotte dall’articolo 1, c. 343, L. n. 160/2019 (legge di bilancio 2020), relativamente ai benefici per la frequenza di asili nido pubblici e privati previsti dall’articolo 1, c. 355, L. n. 232/2016, nonché le modalità di presentazione delle relative domande di accesso per l’anno 2020.

  • 14-02-2020 - INPS, circolare n. 26
    Bonus bebè per il 2020. Con la circolare, l’INPS illustra la disciplina dell’articolo 1, commi 340 e 341, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), che ha esteso l’assegno di natalità (c.d. Bonus Bebè) per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, prevedendo una nuova modulazione dell’importo spettante per fascia ISEE e una maggiorazione del 20% in caso di figlio successivo al primo.

  • 10-02-2020 - INPS, circolare n. 20
    Con la circolare l'Inps ricorda la misura, in vigore dal 1° gennaio 2020, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, ovverosia della cassa integrazione guadagni, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo. La cassa integrazione non può essere superiore a 998,18 euro lordi mensili a fronte di una retribuzione uguale o inferiore a 2.159,48 euro. Oltre tale soglia l'assegno arriva al massimo a 1.199,72 euro lordi. Questi valori valgono anche per i contratti di solidarietà, il cui trattamento ammonta all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non lavorate.

  • 31-01-2020 - Ministero del Lavoro, Report del gennaio 2020 sull’andamento dei premi di produttività detassati
    L'andamento dei premi di produttività viene ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato a seguito del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016. Alla data del 14 gennaio 2020 sono state compilate 53.360 dichiarazioni di conformità (moduli). Nello specifico, 10.272 si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 7.653 sono riferite a contratti aziendali e 2.619 a contratti territoriali. Prendendo in considerazione la distribuzione geografica, per sede legale, delle aziende che hanno depositato le 53.360 dichiarazioni ritroviamo che il 78% è concentrato al Nord, il 16% al Centro il 6% al Sud.

  • 23-01-2020 - INAIL, Nota operativa n. 866 - Copertura assicurativa per i “riders”
    Con la nota del 23 gennaio 2020, l'INAIL fornisce le prime indicazioni sulla copertura assicurativa per i lavoratori autonomi che "svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore, attraverso piattaforme anche digitali", ovverosia i cosiddetti riders, estendendo ad essi la tutela già operante per i lavoratori dipendenti e i lavoratori parasubordinati che prestano la medesima attività. Il nuovo regime assicurativo decorre dal 1° febbraio 2020, data a partire dalla quale l’impresa di delivery sarà tenuta ai medesimi, specifici adempimenti posti a carico del datore di lavoro che impiega lavoratori subordinati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

  • 22-01-2020 - INPS, circolare n. 6
    Secondo l’INPS, il riscatto agevolato del corso di laurea, previsto dal D.L. n. 4/19 (€ 5260 per ogni anno riscattato), è possibile anche se il periodo da riscattare si collochi anteriormente al 1996 (data dalla quale: a) veniva generalizzato il calcolo della pensione col sistema contributivo, b) veniva conservato il sistema retributivo per gli anni antecedenti, solo se inferiori a 18, c) veniva conservato integralmente il retributivo - poi abolito nel 2011 – per le anzianità superiori agli anni 18), a condizione che l’interessato opti per il ricalcolo contributivo dell’intera posizione. Circa la valutazione di convenienza dell’opzione, il Sole-24 ore del 3 febbraio pone a confronto diverse ipotesi, concludendo che essa può essere conveniente nei diversi casi di pensione anticipata.

  • 12-12-2019 - INPS, circolare n. 148
    Periodo indennizzabile di maternità. Facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto ed entro i cinque mesi successivi allo stesso. Istruzioni operative.

  • 21-11-2019 - INPS, Osservatorio del precariato 21 novembre 2019
    L'INPS ha pubblicato, in data 21 novembre 2019, i dati di settembre 2019 dell’Osservatorio sul precariato. Nel periodo gennaio-settembre si conferma in particolare, rispetto al 2018, l’incremento delle trasformazioni del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 359.704 a 537.413 (+49,4%). In crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo. Sono invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione.


  • 08-11-2019 - INPS, messaggio 8 novembre 2019 n. 4099
    Col messaggio n. 4099, l’INPS impartisce istruzioni operative per la fruizione, da parte dei datori di lavoro che hanno assunto o assumeranno beneficiari del Reddito di cittadinanza, dell'incentivo economico di cui all'articolo 8 del decreto legge n. 4/2019 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26/2019). Il messaggio, che rende noto il rilascio sul sito internet www.inps.it del modulo di richiesta dell'agevolazione denominato “SRDC – Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019”, completa il quadro normativo e operativo relativamente al Reddito e le aziende da questo mese possono procedere al recupero dello sgravio spettante, compresi gli arretrati. Il datore di lavoro interessato ad accedere all’incentivo dovrà inviare la domanda telematica per il riconoscimento dell’agevolazione, nonché la determinazione dell’importo e della durata. Per fruire degli arretrati dell’esonero contributivo dovuto all'assunzione di percettori del reddito di cittadinanza, i datori di lavoro dovranno avvalersi della procedura di regolarizzazione.

  • 02-10-2019 - Ministero del lavoro, interpello n. 6/2019
    Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 6 del 2 ottobre 2019, con il quale risponde ad un quesito di Confindustria Radio Televisioni, in merito alla utilizzabilità attuale del d.P.R. n. 1525 del 1963, che prevede la possibilità di stipulare contratti di lavoro a termine anche nelle ipotesi di “preparazione e produzione di spettacoli per il personale non menzionato nella lett. e) dell’articolo 1 della legge n. 230 del 1962, addetto ai singoli spettacoli o serie di spettacoli consecutivi di durata prestabilita”, ai fini della stipulazione di contratti di lavoro stagionali nel settore radiotelevisivo.
















Segnalazioni


  • Consiglio della U.E., raccomandazione C387/1 del 08/11/2019, in G.U. dell’Unione 15/11/2019
    Il Consiglio dell’Unione ha approvato la “Raccomandazione sull'accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi”, con la quale vengono definiti gli obiettivi necessari per tutelare i nuovi lavoratori negli Stati membri. La Raccomandazione - che si applica ai lavoratori sia dipendenti che autonomi - è diretta ad assicurare l’”accesso a un livello adeguato di protezione sociale, fatta salva la facoltà degli Stati membri di organizzare i propri sistemi di protezione sociale” in materia di prestazioni di disoccupazione, per malattia e assistenza sanitaria, di maternità e di paternità assimilate, d'invalidità, di vecchiaia e ai superstiti, d'infortuni sul lavoro e malattie professionali. Nonostante non abbia carattere legislativo, negli auspici del Consiglio dell'Unione europea la Raccomandazione potrà sostenere gli Stati membri nell'adattamento dei sistemi nazionali di protezione sociale, al fine di renderli più omogenei ed efficaci nella protezione dei lavoratori che, a causa dei cambiamenti intervenuti nel mercato del lavoro, rischiano di rimanere senza tutele minime.