TFR (Trattamento di Fine Rapporto) - Anticipazione

Modificata il venerdì, 28 aprile 2017 05:47 da redazione — Categorizzata come: Rapporto di lavoro - Svolgimento, Retribuzione

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Questa voce è stata curata da Simone Perego



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Scheda sintetica

L’art. 2120 c.c. (commi 6 – 11) prevede che il lavoratore possa chiedere, in costanza di rapporto, un’anticipazione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

La possibilità di ottenere l’anticipazione è subordinata alle seguenti condizioni:


La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:


Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali.
I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l’accoglimento delle richieste di anticipazione (art. 2120 c.c., c. 11). In assenza di espresse regolamentazioni contrattuali, la tesi prevalente in giurisprudenza ritiene che si debba privilegiare il criterio dell’ordina cronologico delle domande (Pret. Cagliari 21.5.1985 in Foro It. 1985, I, 3034).

L’importo anticipato deve essere portato in detrazione dal TFR spettante a fine rapporto (art. 2120 c.c., c. 9).

Il diritto all’anticipazione è espressamente escluso (art. 4, c. 3, Legge 297/1982) per i lavoratori dipendenti di aziende dichiarate in crisi ai sensi della Legge n. 675/1977.