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In questa pagina sono riportate le segnalazioni effettuate a partire dal 01/01/2020






Normativa (leggi, decreti, etc.)


  • 13-10-2020 - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 ottobre 2020, in G.U. del 13 ottobre 2020 n. 253. Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»
    Pubblicato il DPCM 13 ottobre 2020, che sostituisce le misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui al precedente DPCM 7 agosto 2020, come prorogato dal DPCM 7 settembre 2020. Fra le principali disposizioni contenute nel nuovo DPCM, che andranno osservate a decorrere dal 14 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si evidenziano: misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale; misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali; misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale; limitazioni agli spostamenti da e per l'estero; obblighi di dichiarazione in occasione dell'ingresso nel territorio nazionale dall'estero; obblighi di sottoporsi a test molecolare o antigenico a seguito di ingresso in Italia dall'estero; misure in materia di trasporto pubblico di linea; disposizioni per la disabilità. In particolare, l'articolo 1 del decreto in esame stabilisce l'obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che vanno obbligatoriamente indossati nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto, ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o le circostanze di fatto, sia assicurata continuativamente la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo coloro che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini al di sotto dei 6 anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con questi ultimi. L'uso della mascherina è fortemente raccomandato anche nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Sono fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, con la conseguenza che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

  • 07-10-2020 - Decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, su Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2020 n. 248: "Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020"
    Pubblicato il decreto-legge che dispone la proroga fino al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza, in scadenza il 15 ottobre 2020, in ragione del persistere della situazione di rischio epidemiologico da COVID-19. Nello specifico, il decreto: a) prolunga fino al 31 gennaio 2021 l'efficacia delle disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il Governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2; b) dispone la proroga della vigenza del DPCM 7 settembre 2020, comunque non oltre il 15 ottobre 2020, nell'attesa di un nuovo provvedimento governativo (poi emanato qualche giorno dopo); c) stabilisce un ampliamento delle circostanze per le quali sussiste l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Riguardo a quest'ultimo aspetto, il decreto dispone che le mascherine dovranno essere indossate in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto, salvo che per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Dal predetto obbligo vengono espressamente esclusi i soggetti che svolgono attività sportiva, i bambini con meno di 6 anni ed i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con gli stessi versino nella medesima incompatibilità. Vengono infine fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, per cui nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.





  • 06-06-2020 - Legge 5 giugno 2020 n. 40, in G.U. 6 giugno 2020 n. 143: Conversione, con modificazioni, del decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 (c.d. decreto Liquidità)
    Di rilievo in sede di conversione e con riferimento al rischio di contagio da COVID-19, è l’introduzione dell'art. 29-bis il quale prevede che, ai fini di adempiere all'obbligo di adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori (art. 2087 c.c.), i datori di lavoro sono tenuti ad applicare le prescrizioni contenute nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", sottoscritto in data 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, e negli altri protocolli e linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Nel caso in cui non trovino applicazione le suddette prescrizioni, assumeranno rilievo le misure di cui ai protocolli o accordi di settore.



  • 30-04-2020 - Ministero del Lavoro, decreto del 30 aprile 2020 n. 10: indennità per i lavoratori dipendenti e autonomi non fruenti altre indennità in conseguenza dell’emergenza Covid-19
    Col decreto del Ministro del lavoro, di concerto con quello dell'Economia, viene riconosciuta un'indennità una tantum, non soggetta ad imposizione fiscale, pari a 600 euro per il mese di marzo 2020, a favore dei lavoratori che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività in conseguenza del coronavirus e che non siano coperti da altri interventi di sostegno al reddito. L'indennità spetta ai lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali (in quanto per questi comparti opera l'articolo 29 del DL n. 18/2020) e ai lavoratori intermittenti nonché ai lavoratori autonomi non iscritti ad altre forme di previdenza e agli incaricati di vendite a domicilio di cui all’art. 19 D. Lgs. n. 114/98. Per ogni categoria di beneficiari vengono infine indicati gli ulteriori requisiti di accesso al beneficio.




  • 08-04-2020 - Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, in G.U. 8 aprile 2020 n. 94: c.d. “Decreto liquidità”
    Il decreto-legge introduce misure in materia di accesso al credito, sostegno alla continuità delle aziende, sospensione di alcuni adempimenti fiscali, poteri speciali nei settori di rilevanza strategica (golden power) e di giustizia. Tra le disposizioni che più direttamente incidono sulla materia lavoristica meritano menzione: a) la proroga di sei mesi dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione omologati aventi scadenza nel periodo tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021; b) l'estensione della possibilità, per i datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività in conseguenza dell'emergenza epidemiologica COVID-19, di richiedere l'indennità di cassa integrazione ordinaria e l'assegno ordinario, disciplinati dall'art. 19 del DL n. 18/2020, nonché l'accesso alla cassa integrazione in deroga, previsto dall'art. 22 del DL n. 18/2020, anche per i lavoratori assunti nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 17 marzo 2020 (e non più, dunque, solo per i lavoratori alle dipendenze alla data del 23 febbraio 2020, come inizialmente previsto); c) l'esenzione dall'imposta di bollo per le domande di cassa in deroga presentate alle Regioni e alle Province Autonome.

  • 01-04-2020 - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2020 – Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19
    Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 2 aprile 2020 il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2020, che dispone la proroga fino al 13 aprile 2020 di tutte le misure restrittive adottate per contenere il contagio epidemiologico da COVID-19 (ossia quelle contenute nei DPCM dell'8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché previste dalle ordinanze del Ministero della Salute del 20 e 28 marzo 2020), ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020. È, inoltre, prevista la sospensione di tutti gli eventi e di tutte le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, nonché delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all'interno degli impianti sportivi di qualsiasi tipo. Le disposizioni del DPCM 1 aprile 2020 produrranno i loro effetti a partire dal 4 aprile 2020.

  • Decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19
    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 25 marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19, con il quale il Governo ha approvato ulteriori misure di contrasto all'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Il decreto in parola delinea il nuovo perimetro delle misure che il Governo può adottare mediante DPCM e i limiti di intervento degli enti territoriali, nonché inasprisce le sanzioni previste nel caso di violazione delle limitazioni previste dal decreto stesso. Le future misure governative, applicabili a specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, potranno essere adottate per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili più volte ma comunque entro il 31 luglio 2020, data nella quale termina lo stato di emergenza (come definito dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020).

  • Ministero dello Sviluppo Economico, decreto 25 marzo 2020, in GU n. 80 del 26 marzo 2020 - Elenco delle attività produttive non sospese
    A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, è stato pubblicato il decreto 25 marzo 2020 che ha modificato l’elenco delle attività produttive autorizzate a proseguire durante il periodo di emergenza Coronavirus, di cui all’all.1 del D.P.C.M. del 22 marzo scorso. Rispetto alle agenzie interinali, ai call center e agli altri servizi a supporto delle imprese, il Decreto precisa che la loro attività è ammessa solo in relazione alle attività per cui non opera la sospensione obbligatoria.

  • 02-03-2020 - Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9 (in GU n. 53 del 02/03/2020
    Il decreto legge reca "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". Fra i provvedimenti aventi impatto sul lavoro, si segnala la sospensione, esclusivamente nei Comuni individuati nell'allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020 (c.d. "zona rossa"), dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria INAIL in scadenza nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 30 aprile 2020. Salvo successive proroghe, è previsto che gli adempimenti e i pagamenti dei predetti contributi siano effettuati a partire dal 1° maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo. Sempre per le sole aziende che operano nella "zona rossa" e coperte da ammortizzatori sociali, è ammesso il ricorso alla CIG ordinaria e all'assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale con procedura accelerata. Riconosciuta infine un’indennità economica pari a € 500, per un massimo di tre mesi e parametrata all'effettivo periodo di sospensione dell'attività, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che svolgono la loro attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 nei medesimi Comuni della zona rossa, o che siano ivi residenti o domiciliati.

  • 24-02-2020 - Ministero dell'Economia e delle Finanze, decreto 24/02/2020 (in GU n. 48 del 26/02/2020)
    Il Decreto, relativo all'emergenza “coronavirus” , dispone la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo tra il 21 febbraio 2020 ed il 31 marzo 2020, nonché la sospensione delle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta. Destinatari della sospensione sono le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche aventi, alla data del 21 febbraio 2020, la residenza, la sede legale ovvero la sede operativa, nel territorio dei Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto di cui all'allegato 1 del DPCM 23 febbraio 2020 (c.d. "zona rossa”).
















Giurisprudenza CGUE (Corte Giustizia Unione Europea) e CEDU (Corte Europea per i Diritti dell'Uomo)


  • 08-10-2020 - CGUE - in causa n. C-644/19, FT
    Limitare ai soli docenti in possesso della qualifica di “supervisore di tesi” la possibilità di proseguire nel rapporto oltre l’età pensionabile, mentre per gli altri docenti sono unicamente possibili contratti a termine con retribuzione inferiore, non viola il principio comunitario di parità di trattamento.


  • 04-06-2020 - CGUE - in causa n. C-588/18, Fetico
    Non viola il diritto dell’Unione la normativa spagnola che consente la possibile coincidenza di periodi di riposo settimanale e di ferie annuali con la fruizione di permessi speciali eccedenti quelli garantiti dall’Unione.

  • 23-04-2020 - CGUE - in causa n. C-507/18
    Anche le dichiarazioni pubbliche di un avvocato di non intendere assumere mai, nel proprio studio, personale omosessuale concretano una discriminazione in materia di accesso all’occupazione e al lavoro.
    Il diritto dell’Unione non osta a che legittimato all’azione diretta a inibire la discriminazione suddetta, anche attraverso la richiesta di risarcimento danno, possa essere un’associazione di avvocati che ha lo scopo di difendere in giudizio persone discriminate in ragione dell’orientamento sessuale e di promuovere il rispetto dei diritti di tale categoria di persone.

  • 26-03-2020 - CGUE - in causa n. C-344/18
    Se più sono i cessionari di azienda, il rapporto di lavoro si trasferisce, se possibile, a ciascuno di essi, in proporzione alle funzioni del lavoratore interessato.


















Giurisprudenza Corte Costituzionale
























Giurisprudenza di Cassazione



  • 13-10-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 21888
    Legittimo il controllo diretto dell’attività lavorativa da parte del datore di lavoro, anche per il tramite della normale organizzazione gerarchica, senza la necessità di una preventiva comunicazione all’interessato.







  • 22-09-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 19846
    Ricorso per cassazione e novità della questione di diritto proposta, comportante un accertamento in fatto.
    Insindacabile, sul piano dell’utilità difensiva, la richiesta del dipendente inquisito disciplinarmente di difese orali dopo quelle scritte, anche se formulata in un momento successivo rispetto a queste.









  • 24-08-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 17607
    Il contributo di solidarietà dovuto su quanto versato dal datore di lavoro in fondi pensione interni riguarda unicamente i fondi alimentati dai soli versamenti del datore di lavoro.
    Possibile ricorrere alla liquidazione equitativa di un diritto, anche se l’incertezza sul quantum dipende da un comportamento del creditore.








  • 02-07-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 13613
    Permanenza del diritto alle ferie arretrate, e quindi alle corrispondenti indennità, al termine del rapporto, se il datore di lavoro non ha tempestivamente messo in grado il dipendente di fruirne, all’occorrenza invitandolo a goderne, rappresentandogli, in mancanza, le conseguenze negative.

  • 01-07-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 13411
    La nozione di insubordinazione riguarda, oltre al rifiuto di adempimento delle disposizioni dei superiori gerarchici, anche comportamenti atti a pregiudicare il corretto svolgimento di dette disposizioni nel quadro dell’organizzazione aziendale.



  • 19-06-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 12041
    In materia di infortuni sul lavoro, l’accertamento incidentale del giudice civile del fatto reato imputabile al datore di lavoro (che ne esclude l’esonero da responsabilità civile previsto dal T.U. INAIL) va condotto secondo le regole comuni della responsabilità contrattuale.









  • 18-05-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 9095
    Condizioni per la restituzione delle retribuzioni trattenute durante la sospensione cautelare facoltativa dal servizio del dipendente sottoposto a processo penale, quando questo si concluda con la prescrizione del reato.



















  • 26-02-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 5240
    Applicabile il rito Fornero alla domanda ex art. 18 S.L., anche se poi risulti il difetto del requisito dimensionale dell’impresa.
    Ai fini del licenziamento collettivo, il requisito dimensionale va individuato con riferimento all’occupazione dell’ultimo semestre.







  • 10-02-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 3076
    Un reato commesso dal lavoratore prima dell’assunzione può anche giustificarne il licenziamento.
    Tutela meramente indennitaria, se il licenziamento è illegittimo per irrilevanza del reato commesso al di fuori del rapporto di lavoro.




  • 31-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 2315
    Anche un trasferimento d’azienda può essere oggetto di accertamento col rito “Fornero”, se funzionale alla dichiarazione d’illegittimità di un licenziamento.
    Il fatto che l’impresa subentrante in un appalto acquisisca i lavoratori del precedente appaltatore in ragione di un obbligo contrattuale non esclude l’applicazione dell’art. 2112 cod. civ. se il subentrante acquista altresì l’azienda.

  • 28-01-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 1888
    Il notevole ritardo nell’esercizio di un diritto non ne determina per abuso l’estinzione, salva la prescrizione.
    In caso di licenziamento individuale per ridurre personale omogeneo, la scelta del licenziando va operata in base ai criteri dell’anzianità e dei carichi di famiglia.
    Impossibilità sopravvenuta della reintegrazione, in caso di cessazione dell’attività aziendale.




  • 24-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 1663
    La Cassazione chiude il “caso Foodora”: confermata la decisione che aveva ritenuto i rider quali collaboratori “etero-organizzati” ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. n. 81/205. Ma in tal caso la disciplina del lavoro subordinato va applicata interamente.






  • 10-01-2020 - Corte di cassazione - ordinanza n. 318
    L’avvocato iscritto all’Albo, ma non alla Cassa di previdenza avvocati (prima che ciò avvenisse automaticamente), per l'attività professionale svolta era iscritto obbligatoriamente alla gestione separata dell’INPS.



  • 02-01-2020 - Corte di cassazione - sentenza n. 1
    L’azione di repressione della condotta antisindacale si avvale del regime probatorio agevolato delle azioni antidiscriminatorie se l’antisindacalità consiste nella discriminazione in ragione dell’appartenenza sindacale.
















Giurisprudenza di merito


  • 22-09-2020 - Tribunale di Bari
    Il “tempo tuta” deve essere retribuito, anche in assenza di imposizione del datore di lavoro, qualora sia imposto da esigenze di sicurezza e igiene pubblica (diritto confermato anche dalle recenti vicende dell’emergenza pandemica).

  • 23-09-2020 - Tribunale di Roma
    Sanzioni disciplinari per i dipendenti delle aziende del trasporto pubblico: è facoltà del lavoratore impugnare la sanzione o tramite il collegio di conciliazione di cui all’art. 7 Stat. Lav. oppure mediante ricorso gerarchico di cui al R.D. 148/1931.


  • 08-09-2020 - Tribunale di Trento sez. lavoro
    Difficoltà della lavoratrice madre di minore, nel periodo dell’emergenza Covid, e condotta secondo buona fede del datore di lavoro: illegittimo il licenziamento per assenze ingiustificate.

  • 30-07-2020 - Tribunale di Milano sez. lavoro
    La clausola del contratto collettivo aziendale che impone l’obbligo di lavorare nelle giornate festive è nulla, e l’accordo non può rientrare tra i contratti di prossimità, non rientrando il lavoro festivo tra le materie per le quali questi sono possibili.

  • 30-07-2020 - Tribunale di Milano
    Antisindacale sottoscrivere un accordo “separato” con soggetti non legittimati e non con la RSU, quando il contratto collettivo assegna a quest’ultima la legittimazione negoziale.


  • 15-07-2020 - Tribunale di Como
    Tutela reintegratoria in caso di licenziamento illegittimo per motivo illecito determinante anche nei rapporti di lavoro a tutele crescenti.

  • 09-07-2020 - Tribunale di Bergamo
    Rimessa alla Corte costituzionale la questione di legittimità della disciplina sul reddito di cittadinanza, nella parte in cui attribuisce il beneficio ai cittadini stranieri solo se in possesso del permesso di soggiorno per i soggiornanti di lungo periodo.

  • 02-07-2020 - Tribunale di Treviso, sez. lavoro
    Il Protocollo Governo-parti sociali adottato in fase emergenziale per la sicurezza sui luoghi di lavoro ha efficacia erga omnes e la violazione, da parte dei datori di lavoro, delle prescrizioni in esso contenute sul coinvolgimento delle OO.SS. integra condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 S.L.

  • 26-06-2020 - Corte d’Appello di Roma
    È competente il Tribunale in funzione di Giudice del Lavoro per i crediti dei lavoratori verso il datore di lavoro sottoposto alle misure di prevenzione di cui al Codice Antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).

  • 24-06-2020 - Corte d’Appello di Milano
    Illegittimo il licenziamento di un lavoratore per problemi organizzativi aziendali dovuti alle reiterate assenze per malattia, prima del termine del periodo di comporto.

  • 23-06-2020 - Corte d’Appello di Milano
    Licenziamento per giusta causa: ai fini della valutazione sulla proporzionalità della sanzione, l’accertamento deve riguardare il profilo oggettivo e soggettivo dei fatti contestati e accertati.

  • 22-06-2020 - Tribunale di Milano
    Proroga del contratto a tempo determinato e periodo transitorio del Decreto dignità: ai fini dell’individuazione della normativa applicabile deve farsi riferimento alla produzione degli effetti e non alla stipula.

  • 20-06-2020 - Tribunale di Roma
    Prestazione di lavoro in modalità agile nel corso dell’emergenza Covid: valutazione in concreto della compatibilità del lavoro agile con le caratteristiche della prestazione.

  • 16-06-2020 - Tribunale di Bari
    Licenziamento ritorsivo del dirigente: la prova può essere data anche per presunzioni fra cui l’insussistenza della giusta causa di recesso.

  • 16-06-2020 - Tribunale di Novara
    Lavoratrici madri assistenti di volo: discriminatorio non includere l’indennità di volo minima garantita nella base di calcolo dell’indennità di maternità.

  • 12-06-2020 - Tribunale di Roma
    Per la stipulazione degli accordi collettivi derogatori all’art. 2112 c.c. non è sufficiente la mera domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo.

  • 27-05-2020 - Tribunale di Milano, Sez. Misure Prevenzione
    Fa scalpore la decisione del Tribunale penale di Milano che dispone l’amministrazione giudiziaria di Uber Italy: hanno agevolato condotte di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro dei rider, tenute da imprese terze.


  • 25-05-2020 - Tribunale di Napoli
    È discriminatorio subordinare alla condizione della residenza nel territorio comunale l’accesso ai buoni spesa erogati dal Comune per l’emergenza COVID.

  • 20-05-2020 - Tribunale di Monza
    Il periodo di formazione specialistica non è computabile nell’anzianità di servizio richiesta per il conferimento di incarichi dirigenziali presso gli ospedali, salvo espressa previsione, gravando in capo all’azienda sanitaria l’onere di accertare l’effettiva sussistenza dei requisiti di ammissione dei candidati.

  • 19-05-2020 - Tribunale di Brescia
    Ancora in materia di buoni spesa erogati dal Comune: discriminatorio subordinare l’accesso al beneficio al possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

  • 19-05-2020 - Tribunale di Roma
    Contratto a tutele crescenti e licenziamento per GMO: rilevanti ai fini della quantificazione dell’indennizzo anche le dimensioni aziendali e il comportamento del datore di lavoro.

  • 18-05-2020 - Tribunale di Roma
    Qualificazione del rapporto di lavoro giornalistico: la continuità della prestazione e il coordinamento e controllo dell’ufficio stampa rappresentano indici di subordinazione.

  • 15-05-2020 - Tribunale di Roma
    Successione negli appalti di call-center: la disciplina speciale del 2016 non comporta l’obbligo di accettare l’assunzione presso il nuovo appaltatore.

  • 07-05-2020 - Tribunale di Torino
    È discriminatorio il trasferimento della lavoratrice successivo al reclamo di quest’ultima per molestie sessuali, pur in assenza di dolo del datore di lavoro.





  • 22-04-2020 - TAR Abruzzo
    E’ illegittima la clausola dell’avviso pubblico per l’assegnazione dei buoni spesa per generi alimentari Emergenza Covid.19 nella parte in cui riserva l’accesso alla misura di sostegno ai nuclei in stato di bisogno, solo ai residenti nel Comune.



  • 14-04-2020 - Tribunale di Bologna
    Anche il Tribunale di Bologna condanna l’impresa titolare della piattaforma di consegna dei cibi ad applicare ai propri rider le misure anti-contagio: ai fattorini si applica la stessa disciplina di tutela della salute dei lavoratori subordinati.

  • 02-04-2020 - Tribunale di Roma
    Licenziamento collettivo e (vecchia) esclusione dei dirigenti dalla procedura: lo Stato italiano condannato a risarcire il "danno comunitario”.

  • 01-04-2020 - Tribunale di Firenze
    Imposte le misure di sicurezza per i rider rispetto al rischio di contagio da Covid-19: l’impresa che gestisce la piattaforma è tenuta a munire il rider di mascherine, guanti monouso, gel disinfettanti e prodotti per la pulizia dei contenitori.

  • 17-03-2020 - Tribunale di Bologna
    Illegittimo il licenziamento fondato sui risultati delle indagini condotte da un unico investigatore appostato ininterrottamente per molte ore durante la giornata.

  • 11-03-2020 - Tribunale di Busto Arsizio
    Il licenziamento intimato prima del termine finale del periodo di comporto è nullo e comporta il diritto al ripristino del rapporto di lavoro secondo le norme di diritto comune, quando non sia applicabile la tutela reale.

  • 06-03-2020 - Corte d’Appello di Trento
    E’ nulla la clausola del contrato collettivo che impone un termine di decadenza per le richieste di differenze retributive, decorrente durante il rapporto di lavoro.

  • 04-03-2020 - Tribunale di Bologna
    Il lavoratore licenziato per cessazione dell’appalto può impugnare il licenziamento nei confronti dell’impresa uscente, anche se assunto dalla società subentrante in forza della previsione della contrattazione collettiva di passaggio diretto dei dipendenti.

  • 27-02-2020 - Tribunale di Milano
    E’ nulla la clausola che subordina l’accesso al livello di inquadramento superiore al superamento di corsi di formazione, se interpretata nel senso che la mancata predisposizione dei corsi impedisce la progressione.


  • 18-02-2020 - Tribunale di Monza
    Il lavoratore padre ha diritto a dare le dimissioni senza preavviso, durante il periodo di divieto di licenziamento della lavoratrice madre previsto dall’art. 54 del D.Lgs. 151/2001, anche se non abbia fruito del congedo di paternità.

  • 18-02-2020 - Tribunale di Firenze
    Licenziamento del dirigente: il concetto di giustificatezza si valuta anche in relazione alla coerenza con la motivazione addotta dal datore di lavoro.

  • 18-02-2020 - Tribunale di Bergamo
    Nulla la clausola del CCNL dipendenti non medici delle case di cura private che esclude dal calcolo della tredicesima mensilità alcuni elementi della retribuzione globale di fatto.

  • 07-02-2020 - Tribunale di Ravenna
    Rimessa alla Corte Costituzionale la questione di costituzionalità dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, nella parte in cui prevede che il giudice “possa” e non “debba” disporre la reintegrazione in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

  • 01-02-2020 - Tribunale di Roma
    Il “diritto al lavoro” si concreta non solo nel diritto del lavoratore a essere adibito alla propria sede di lavoro e ad essere retribuito, ma altresì nel diritto a svolgere concretamente la propria attività lavorativa. E’ discriminatoria la mancata adibizione al lavoro effettivo della lavoratrice madre di bambina disabile.

  • 28-01-2020 - Tribunale di Firenze
    Appalti pubblici: l’obbligo per gli affidatari di applicare la contrattazione collettiva di settore stipulata dalle organizzazioni sindacali più rappresentative non è in contrasto con la Costituzione.

  • 15-01-2020 - Corte d’Appello di Milano
    E’ illegittima la diminuzione della retribuzione se restano invariate le mansioni e se il verbale di conciliazione è stipulato al di fuori delle c.d. sedi protette. Ne consegue la legittimità delle dimissioni per giusta causa.

  • 15-01-2020 - Corte d’Appello di Milano
    Sono fondate le dimissioni per giusta causa per mancato accreditamento dei contributi previdenziali, se il datore di lavoro dimostra solo tardivamente che li aveva versati.

  • 14-01-2020 - Tribunale di Venezia
    Il mancato rispetto del termine per l’esercizio del diritto di difesa di cui all’art. 7 l. 300/1970, nel caso di licenziamento disciplinare, dà diritto alla tutela indennitaria forte di cui all’art. 3 del D.Lgs. 23/2015.


  • 03-01-2020 - Tribunale di Roma, ordinanza di rimessione
    Nuova rimessione alla Corte costituzionale della disciplina del Jobs Act sul licenziamento: tocca al regime indennitario, sempre basato sulla sola anzianità di servizio, previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 23/2015 per le violazioni procedurali.
















Garante per la protezione dei dati personali

  • 04-12-2019 - Garante della privacy, provvedimento n. 216
    L'Autorità Garante per la Protezione dei dati personali, ha affermato che "commette un illecito la società che mantiene attivo l'account di posta aziendale di un dipendente dopo l'interruzione del rapporto di lavoro e accede alle mail contenute nella sua casella di posta elettronica", trasferendola ad altro dipendente. Irrilevanti sono state ritenute le motivazioni addotte dal datore di lavoro, il quale, a giustificazione della propria condotta, ha sottolineato che, per un verso, il lavoratore non avrebbe provveduto ad inviare ai clienti della società una comunicazione con i nuovi riferimenti aziendali da contattare e, per altro verso, che il ricevimento delle email inviate a tale indirizzo di posta elettronica sarebbe stato indispensabile alla corretta gestione dei rapporti commerciali dell'azienda.

















Atti amministrativi (decreti, circolari, interpelli, note, etc.)

  • 02-10-2020 - INPS, circolare n. 116 del 2 ottobre 2020 - Congedo COVID-19 per quarantena scolastica dei figli in favore dei lavoratori dipendenti
    Con la circolare, L’INPS fornisce le istruzioni per la fruizione del congedo indennizzato COVID-19, previsto dall'art. 5 del decreto-legge n. 111/2020, in favore dei genitori lavoratori dipendenti che necessitano di astenersi dal lavoro, in tutto o in parte, in concomitanza di un periodo di quarantena scolastica al quale è costretto il figlio convivente di età inferiore ai quattordici anni, disposto dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico. Il congedo potrà essere fruito per periodi ricompresi tra il 9 settembre e il 31 dicembre 2020.


  • 16-09-2020 - Ispettorato Nazionale del lavoro, nota 16 settembre 2020, n. 713 - DL n. 104 del 14 agosto 2020. Prime indicazioni
    Con la nota, l'INL illustra al proprio personale ispettivo le principali disposizioni contenute nel decreto "Agosto" (decreto-legge n. 104/2020) per la parte relativa ai rapporti di lavoro, fornendo indicazioni interpretative sui primi nodi emersi a seguito della sua pubblicazione. La nota interviene in particolare sulle norme relative alla nuova disciplina dei rinnovi e delle proroghe dei contratti a termine e su quelle concernenti l'estensione "mobile" del divieto di licenziamento disposto sino alla fine del 2020.






  • 27-06-2020 - INPS, circolare 27 giugno 2020 n. 77 - Esonero contributivo per le assunzioni di titolari di assegno di ricollocazione
    Con la circolare, l'Inps provvede a fornire ai datori di lavoro istruzioni operative per la fruizione, con decorrenza dalle competenze del mese di giugno 2020, dell'incentivo per l'assunzione di lavoratori beneficiari dell'assegno di ricollocazione di cui all'articolo 24-bis, comma 6, del D.Lgs. n. 148/2015. Tale incentivo consiste in un esonero contributivo nella misura del 50% dei contributi previdenziali dovuti, nel limite di 4.030 euro annui, per un periodo di 12 o 18 mesi in funzione della tipologia di assunzione effettuata.



  • 17-06-2020 - INPS, circolare n. 73 del 17 giugno 2020 - Bonus per servizi di baby-sitting e per l’iscrizione ai centri estivi
    Con la circolare, l'Inps fornisce chiarimenti in merito al bonus baby-sitting erogato mediante il Libretto Famiglia e al bonus per l'iscrizione ai centri estivi e/o ai servizi integrativi per l'infanzia, quest'ultimo previsto in alternativa al primo. In base a quanto è stato previsto dal DL n. 34/2020 i bonus sono incrementati fino a 1.200 euro per i lavoratori dipendenti del settore privato, gli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata e per i lavoratori autonomi e fino a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, nonché per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. In alternativa alla misura per servizi di baby-sitting è previsto un bonus per l’iscrizione ai centri estivi e/o ai servizi integrativi per l’infanzia. Di particolare rilevo, la precisazione che il bonus erogabile mediante libretto di famiglia spetta anche per compensare prestazioni di babysitting effettuate da familiari, con esclusione di quelli conviventi con il richiedente.

  • 03-06-2020 - INPS, circolare del 3 giugno 2020 n. 69: Reddito di Emergenza
    Con la circolare, l'Inps illustra la disciplina relativa al Reddito di emergenza, istituito con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio). In particolare, l'Istituto analizza i requisiti di accesso (di residenza, economici, di compatibilità con altre prestazioni), i termini e le modalità di presentazione della domanda e le modalità di calcolo del beneficio.

  • 03-06-2020 - INL, nota n. 160 del 3 giugno 2020: Divieto di licenziamenti e proroga dei contratti a termine
    Con la nota n. 160/2020 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce alcune precisazioni relativamente alle modifiche apportate dal DL n. 34/2020 (decreto Rilancio) al precedente DL n. 18/2020 (decreto Cura Italia), di rilievo per le attività di competenza delle proprie articolazioni territoriali. In particolare, vengono poste in evidenza, oltre alle modifiche volte a protrarre sino al 17 agosto 2020 il divieto di operare licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo, quelle intervenute in materia di proroghe o rinnovi "acausali" dei contratti di lavoro a tempo determinato. Riguardo a quest'ultimo tema, è interessante osservare come l'Ispettorato proponga una lettura restrittiva della disposizione contenuta nell'art. 93 del DL n. 34/2020 ("è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato"), interpretandola nel senso che sono consentiti il rinnovo o la proroga acausali dei contratti in corso a condizione che la loro durata non superi la data del 30 agosto 2020

  • 01-06-2020 - INPS, messaggio n. 2261 del 1° giugno 2020
    Il lavoratore, licenziato per giustificato motivo oggettivo nonostante il divieto stabilito dal decreto Cura Italia (D.l. n. 18/2020), integrato dal decreto Rilancio (D.l. n. 34/2020), ha diritto a percepire il trattamento di sostegno al reddito contro la disoccupazione involontaria (Naspi) , indipendentemente dalla nullità del licenziamento, con l’obbligo, in caso di ripristino retroattivo del rapporto, di restituire quanto percepito. Con l'interpretazione contenuta nel messaggio, l’Inps ha inteso prevenire il formarsi di possibili problemi applicativi inerenti il riconoscimento e l'erogazione della Naspi, in connessione col divieto eccezionale di licenziamento imposto a partire dal 17 marzo 2020 per i successivi cinque mesi, al fine di fronteggiare la crisi economica e occupazionale derivante dall’emergenza Covid-19.

  • 29-05-2020 - INPS, circolare n. 67 del 29 maggio 2020
    Con la circolare, l'Inps impartisce ai propri uffici territoriali istruzioni per l’erogazione dell'indennità di sostegno al reddito in favore delle categorie dei lavoratori stagionali, dei lavoratori intermittenti, dei lavoratori autonomi occasionali e degli incaricati alle vendite a domicilio, le cui attività lavorative sono state colpite e penalizzate dall'emergenza epidemiologica da COVID-19. Tale specifica indennità, prevista per il mese di marzo 2020 dal decreto del Ministro del lavoro 30 aprile 2020 n. 10, emanato di concerto con il Ministro dell’Economia, è stata poi prorogata anche per i mesi di aprile e maggio 2020 dal decreto-legge n. 34/2020.

  • 29-05-2020 - INPS, circolare n. 66 del 29 maggio 2020
    Con la circolare n. 66 l'Inps impartisce le istruzioni amministrative in materia di proroga per il mese di aprile 2020 delle indennità di sostegno al reddito di cui al DL n. 18 del 2020, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 nonché in materia di estensione delle stesse a nuove categorie di beneficiari.

  • 28-05-2020 - INPS, circolare n. 65 del 28 maggio 2020
    Con la circolare, l'Inps ha riepilogato i requisiti necessari per beneficiare dell'indennità di cui all'art. 85 del decreto-legge n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), prevista per i lavoratori domestici e pari a euro 500 mensili per i mesi di aprile e maggio 2020. L'Istituto ha inoltre fornito le indicazioni operative per la presentazione delle domande, evidenziando le ipotesi d’incompatibilità e cumulabilità con altre misure di sostegno al reddito.

  • 15-05-2020 - INAIL, comunicato del 15 maggio 2020
    Col comunicato, l’INAIL, in riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale per le infezioni da Covid-19 di cui l’INAIL abbia accertato l’origine professionale, precisa che "I criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus in occasione di lavoro sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove, diversamente dal piano assicurativo, è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza.

  • 20-05-2020 - INAIL, circolare n. 22 del 20 maggio 2020
    Con la circolare n. 22, l'Istituto chiarisce che l’infezione da coronavirus (SARS-Cov-2), come accade per tutte le infezioni da agenti biologici se contratte in occasione di lavoro, è tutelata e riconosciuta quale infortunio sul lavoro. Anche a proposito del COVID-19 viene così riaffermato un principio vigente da decenni, confermato sia dalla medicina legale che dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui le patologie infettive contratte in occasione di lavoro vanno inquadrate e trattate come infortunio sul lavoro, equiparando la causa virulenta a quella violenta propria dell’infortunio, anche quando i suoi effetti si manifestino dopo un certo tempo.

  • 15-05-2020 - INL, parere n. 64 del 15 maggio 2020
    L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato il parere n. 64 del 15 maggio 2020, con la quale chiarisce che è ammissibile la richiesta di cassa integrazione con causale CIGO COVID-19 in relazione a dipendenti "in nero" regolarizzati a seguito di accesso ispettivo.

  • 07-05-2020 - Inps, messaggio n. 1904 del 7 maggio 2020
    Col messaggio l'Inps fornisce istruzioni in merito al pagamento diretto delle prestazioni di integrazione salariale, nelle ipotesi in cui si riscontrino errori nell'indicazione del codice IBAN del lavoratore sulla domanda di liquidazione delle prestazioni, ovvero la non corrispondenza tra il codice fiscale del lavoratore e il codice fiscale del titolare dello strumento di riscossione (conto corrente, carta ricaricabile) cui si riferisce l'IBAN indicato dal datore di lavoro sulla predetta domanda. A fronte della situazione emergenziale in atto ed in considerazione della necessità di rendere disponibili ai lavoratori le somme dell'integrazione salariale nel più breve tempo possibile, l'Istituto comunica che, nel caso in cui si ravvisassero incongruenze nelle coordinate bancarie o nei codici fiscali dei beneficiari, verrà disposto il pagamento delle somme attraverso l'utilizzo del bonifico domiciliato presso Poste Italiane.

  • 06-05-2020 - Ispettorato Nazionale del Lavoro, circolare n. 12 del 6 maggio 2020
    A seguito della conversione in legge del decreto "Cura Italia” (legge 24 aprile 2020, n. 27) , l’Ispettorato nazionale del lavoro riepiloga gli effetti delle diverse disposizioni che incidono sulle attività di sua competenza, con lo scopo di fornire indicazioni univoche a fronte di un quadro legislativo modificato più volte nel corso delle ultime settimane. Nella nota circolare n. 12, in particolare, viene precisato che i procedimenti amministrativi in carico presso gli Ispettorati territoriali del lavoro riguardanti i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, sospesi fino al 15 maggio salvo proroghe, riprenderanno il loro normale corso, rispettando l'ordine cronologico di presentazione delle domande.

  • 30-04-2020 - Inps, messaggio n. 1822 del 30 aprile 2020
    A seguito delle numerose richieste di chiarimenti presentate dalle aziende in merito alla corretta definizione del rapporto che intercorre tra i diversi trattamenti di integrazione salariale previsti dal decreto "cura Italia" e l’indennità di malattia, l'Inps riepiloga le disposizioni vigenti in materia, definendo in quali casi i lavoratori che si trovano in malattia al momento della loro collocazione in CIG o in FIS potranno continuare a beneficiare dell’indennità di malattia ed in quali altri avranno viceversa diritto al solo trattamento di integrazione salariale.

  • 29-04-2020 - INPS, statistiche del 29 maggio 2020
    L’INPS ha pubblicato un'interessante analisi dei certificati di malattia presentati nelle 10 settimane del periodo 2 febbraio - 11 aprile degli anni 2019 e 2020 per settore e sesso. Si osserva che la componente dei certificati del settore privato riferita al 2020 ha una dinamica decisamente più spinta rispetto alla media 2019, attestandosi su una crescita complessiva del numero di certificati pari al 23% sia per i maschi che per le femmine, mentre la componente dei certificati provenienti dal settore pubblico nel periodo osservato del 2020 diminuisce dell’8% rispetto al valore 2019, soprattutto per i minori certificati del personale femminile. Il documento analizza altresì le differenze territoriali, con la Lombardia che, nella settimana tra i giorni 8 e 14 marzo, vede aumentare i certificati di malattia del 176%.

  • 29-04-2020 - Ministero della Salute, circolare n. 14915 del 29 aprile 2020
    "Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività"
    L’inizio della fase 2 di gestione dell’emergenza coronavirus, con il rientro al lavoro di molte persone, pone in particolare rilievo la figura del medico competente, chiamato a svolgere la sorveglianza sanitaria in un contesto profondamente mutato in ordine sia alle correlazioni fra misure organizzative di prevenzione, comportamenti individuali e tutela della salute, nell'ambito del quale dovrà supportare il datore di lavoro nella valutazione del rischio. È questo uno dei principi su cui si fonda la circolare in commento, con cui il Ministero della Salute detta articolate indicazioni operative relativamente al ruolo che il medico competente potrà svolgere nelle iniziative di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro.

  • 20-04-2020 - Ispettorato Nazionale del Lavoro, nota del 20 aprile 2020 n. 149
    Con la nota, l'INL raccomanda ai propri Uffici territoriali di aderire alle richieste che giungano loro dai Prefetti di contribuire alle necessarie verifiche circa la ricorrenza delle condizioni previste per la prosecuzione (ove consentita) delle attività produttive, industriali e commerciali, in un'ottica di doverosa collaborazione alla gestione della emergenza epidemiologica in corso. Il supporto prestato alle Prefetture non dovrà comunque tradursi, durante la congiuntura emergenziale, in attività di controllo o di accertamento in materia lavoristica, dovendosi porre come unica finalità la verifica dell’osservanza, presso le imprese le cui attività non sono sospese, dei contenuti del Protocollo condiviso "anti-contagio", sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

  • 15-04-2020 - INAIL, messaggio n. 1621
    Entrano nel vivo della loro pratica applicazione alcune delle novità introdotte dal decreto “cura Italia” (DL n. 18/2020) per far fronte all'emergenza epidemiologica e alle sospensioni o riduzioni della gran parte delle attività sociali, lavorative e scolastiche che per via della stessa si è reso necessario disporre. Con il messaggio n. 1621/2020 l'Inps ha illustrato alcuni aspetti connessi all'utilizzo del congedo parentale "Covid 19" previsto dall'art. 23 del citato DL n. 18/2020, chiarendone le modalità e condizioni di fruizione e le compatibilità con altri istituti o eventi cui i soggetti che ne fanno richiesta possono giustificare proprie assenze dal lavoro (cassa integrazione, congedo parentale ordinario, riposi giornalieri della madre o del padre, etc.). L'Inps ammette inoltre la possibilità di fruire retroattivamente del congedo speciale Covid a partire dalla data del 5 marzo 2020, a copertura di periodi in cui i lavoratori si siano comunque astenuti dall'attività lavorativa dietro richiesta di ferie o permessi.

  • 09-04-2020 - Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020, Premio ai lavoratori dipendenti di cui all'art. 63 del DL 18/2020: ulteriori chiarimenti
    Come noto, il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ha previsto l'erogazione di un premio ai lavoratori dipendenti che hanno lavorato presso la propria azienda nel mese di marzo 2020. Sull'argomento l'Agenzia delle Entrate è intervenuta una prima volta con la Circolare n. 8/E del 3 aprile 2020, fornendo alcuni chiarimenti in merito ai requisiti reddituali dell'anno 2019 e ai criteri di riproporzionamento del premio sulla base dei giorni di lavoro. Proprio le indicazioni fornite sul criterio adottato a quest’ultimo proposito, basato sul rapporto tra le ore lavorate e le ore lavorabili, nonché sull'irrilevanza delle assenze per ferie, malattie e aspettative non retribuite, avevano suscitato perplessità. L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020, è tornata sull'argomento, rettificando in parte le indicazioni contenute nella precedente Circolare n. 8/2020. L'Agenzia, dopo aver precisato che il premio non spetta per i giorni in cui il lavoratore non ha svolto la propria attività lavorativa presso la sede di lavoro, riconduce a questa casistica sia l'attività lavorativa svolta in telelavoro o lavoro agile, sia le assenze derivanti da qualsiasi altro motivo, citando esplicitamente le ferie, la malattia, i permessi retribuiti o non retribuiti ed i congedi. I predetti eventi di assenza dal servizio non sono pertanto più "irrilevanti" ai fini della determinazione dello stesso ed anche in questi casi, di conseguenza, il premio dovrà essere proporzionalmente ridotto.

  • 03-04-2020 - INAIL, circolare n. 13
    Con la circolare in esame l’INAIL impartisce istruzioni operative ai propri uffici in merito alle disposizioni contenute nel decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, di interesse in materia infortunistica, nonché di prestazioni a carico dell'Istituto. In particolare l'art. 42 del citato decreto-legge ha disposto, per il periodo dal 23 febbraio al 1° giugno 2020, la sospensione dei termini di decadenza e di prescrizione per le richieste di prestazioni erogate dall'INAIL e la sospensione dei termini di revisione della rendita corrisposta dall'INAIL. L'art. 42, comma 2, del DL n. 18/2020 ha previsto inoltre che, qualora vi sia stato contagio da Covid-19 in occasione della prestazione lavorativa, tale evento è da considerarsi alla stregua di un infortunio sul lavoro. Conseguentemente, per tutta la durata dell'assenza saranno garantite le prestazioni erogate dall'INAIL, anche con riferimento ai periodi di isolamento domiciliare fiduciario e quarantena connessi al contagio. Sono destinatari di tale tutela i lavoratori dipendenti e assimilati, nonché gli altri soggetti previsti dal decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (lavoratori parasubordinati, sportivi professionisti dipendenti e lavoratori appartenenti all’area dirigenziale) e dalle altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail. L'evento è a carico dell'assicurazione e non graverà sull'oscillazione del tasso medio a carico del datore di lavoro per andamento infortunistico.

  • 01-04-2020 - INPS, messaggio n. 1447
    L'Inps fornisce chiarimenti sulla cumulabilità del bonus asilo nido 2020 con il nuovo bonus baby sitting introdotto dall'articolo 23 del DL n. 18/2020 (c.d. Decreto "Cura Italia"), a sostegno delle famiglie per la sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole dal 5 marzo 2020. In particolare, l'Istituto sottolinea che le suddette prestazioni sono compatibili tra loro e che pertanto il diritto al rimborso per il pagamento della retta dell'asilo (bonus asilo nido 2020) permane, sulla base della documentazione attestante l'effettivo sostenimento della spesa, anche per le mensilità riferite al periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia.

  • 30-03-2020 - INPS, circolare n. 49
    Con la circolare n. 49/2020 l'Inps illustra le indennità di sostegno al reddito introdotte per il mese di marzo dal decreto-legge n. 18/2020, in favore di alcune categorie di lavoratori - autonomi, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi, dipendenti stagionali nel settore del turismo, lavoratori dello spettacolo - le cui attività lavorative sono state colpite o particolarmente penalizzate dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché istruzioni relative alla proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione.

  • 28-03-2020 - INPS, circolare n. 47
    L'INPS, con la Circolare n. 47 del 28 marzo 2020, fornisce le istruzioni operative per l'accesso alle misure a sostegno del reddito di lavoro dipendente introdotte dal decreto-legge n. 18/2020, valevoli per l’intero territorio nazionale in relazione alle ipotesi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Con la presente nota si riportano, sinteticamente, i principali chiarimenti e spunti interpretativi che la circolare Inps ha inteso sin d’ora fornire in merito alle disposizioni normative in commento (artt. 19 – 22), pur considerando che in sede di conversione in legge del decreto potranno essere alle stesse apportati emendamenti o modifiche.

  • 25-03-2020 - INPS, circolare n. 45
    Con la circolare, l’INPS fornisce istruzioni operative sui congedi per emergenza Coronavirus previsti dal D.L. n. 18/20 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi nonché sulla estensione permessi dei retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, per i lavoratori dipendenti del settore privato. In particolare, per ciò che concerne il congedo speciale previsto dall'art. 23 del DL n. 18 per la cura dei figli di età non superiore ai 12 anni in ragione della sospensione dell'attività scolastica, l'INPS precisa che i giorni saranno conteggiati con la stessa modalità in uso per il congedo parentale ordinario, pertanto includendo sabati e domeniche. Per quanto riguarda i permessi ex legge 104, la circolare n. 45 prevede la loro estensione per i lavoratori dipendenti del settore privato e precisa che i 12 giorni aggiuntivi sono riconosciuti sia ai lavoratori disabili che ai lavoratori che assistono un figlio o un familiare disabile.

  • 24-03-2020 - INPS, circolare n. 44
    Con riferimento agli artt. 23 e 25 del DL n. 18/2020 che prevedono, in alternativa allo specifico congedo parentale, un bonus a sostegno delle famiglie per l'assistenza e la sorveglianza dei figli minori di età non superiore ai 12 anni, l'INPS fornisce istruzioni operative, definendo: a) ambito soggettivo di applicazione e requisiti del soggetto richiedente; b) misura del bonus per servizi di baby-sitting per nucleo familiare e verifica del limite d'età del minore; c) modalità di compilazione della domanda; d) erogazione del bonus mediante Libretto Famiglia; e) rendicontazione e monitoraggio della spesa.

  • 14-02-2020 - INPS, circolare n. 27
    Buoni asili nido: nuove modalità di erogazione della prestazione. Con la circolare n. 27/2020, l'Inps illustra le novità introdotte dall’articolo 1, c. 343, L. n. 160/2019 (legge di bilancio 2020), relativamente ai benefici per la frequenza di asili nido pubblici e privati previsti dall’articolo 1, c. 355, L. n. 232/2016, nonché le modalità di presentazione delle relative domande di accesso per l’anno 2020.

  • 14-02-2020 - INPS, circolare n. 26
    Bonus bebè per il 2020. Con la circolare, l’INPS illustra la disciplina dell’articolo 1, commi 340 e 341, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), che ha esteso l’assegno di natalità (c.d. Bonus Bebè) per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, prevedendo una nuova modulazione dell’importo spettante per fascia ISEE e una maggiorazione del 20% in caso di figlio successivo al primo.

  • 10-02-2020 - INPS, circolare n. 20
    Con la circolare l'Inps ricorda la misura, in vigore dal 1° gennaio 2020, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, ovverosia della cassa integrazione guadagni, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo. La cassa integrazione non può essere superiore a 998,18 euro lordi mensili a fronte di una retribuzione uguale o inferiore a 2.159,48 euro. Oltre tale soglia l'assegno arriva al massimo a 1.199,72 euro lordi. Questi valori valgono anche per i contratti di solidarietà, il cui trattamento ammonta all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non lavorate.

  • 31-01-2020 - Ministero del Lavoro, Report del gennaio 2020 sull’andamento dei premi di produttività detassati
    L'andamento dei premi di produttività viene ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato a seguito del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016. Alla data del 14 gennaio 2020 sono state compilate 53.360 dichiarazioni di conformità (moduli). Nello specifico, 10.272 si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 7.653 sono riferite a contratti aziendali e 2.619 a contratti territoriali. Prendendo in considerazione la distribuzione geografica, per sede legale, delle aziende che hanno depositato le 53.360 dichiarazioni ritroviamo che il 78% è concentrato al Nord, il 16% al Centro il 6% al Sud.

  • 23-01-2020 - INAIL, Nota operativa n. 866 - Copertura assicurativa per i “rider”
    Con la nota del 23 gennaio 2020, l'INAIL fornisce le prime indicazioni sulla copertura assicurativa per i lavoratori autonomi che "svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore, attraverso piattaforme anche digitali", ovverosia i cosiddetti rider, estendendo ad essi la tutela già operante per i lavoratori dipendenti e i lavoratori parasubordinati che prestano la medesima attività. Il nuovo regime assicurativo decorre dal 1° febbraio 2020, data a partire dalla quale l’impresa di delivery sarà tenuta ai medesimi, specifici adempimenti posti a carico del datore di lavoro che impiega lavoratori subordinati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

  • 22-01-2020 - INPS, circolare n. 6
    Secondo l’INPS, il riscatto agevolato del corso di laurea, previsto dal D.L. n. 4/19 (€ 5260 per ogni anno riscattato), è possibile anche se il periodo da riscattare si collochi anteriormente al 1996 (data dalla quale: a) veniva generalizzato il calcolo della pensione col sistema contributivo, b) veniva conservato il sistema retributivo per gli anni antecedenti, solo se inferiori a 18, c) veniva conservato integralmente il retributivo - poi abolito nel 2011 – per le anzianità superiori agli anni 18), a condizione che l’interessato opti per il ricalcolo contributivo dell’intera posizione. Circa la valutazione di convenienza dell’opzione, il Sole-24 ore del 3 febbraio pone a confronto diverse ipotesi, concludendo che essa può essere conveniente nei diversi casi di pensione anticipata.

















Segnalazioni

  • Consiglio direttivo FSBA, delibera 8 aprile 2020 n. 3/20
    In conseguenza dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19, il Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato (FSBA), in ottemperanza all'Accordo interconfederale del 26 febbraio 2020, ha previsto un intervento a sostegno del reddito in caso di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa da parte delle imprese aderenti, per 20 settimane nell'arco del biennio mobile (assegno ordinario). Come noto, per beneficiare dell'intervento di sostegno al reddito garantito da FSBA, le imprese devono possedere un'anzianità contributiva non inferiore a 36 mesi presso FSBA. A seguito delle numerose sollecitazioni provenienti dalle imprese non regolari sotto il profilo contributivo e verificata la legittimità della predetta disposizione con il Ministro del Lavoro, il Fondo, con Delibera n. 3 dell'8 aprile 2020, conferma che anche i datori di lavoro irregolari possono accedere alle prestazioni di integrazione salariale, a condizione che sia regolarizzata la posizione contributiva mediante un versamento rateale della contribuzione a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2023.


  • COVID-19: Obblighi e sanzioni per il datore di lavoro e l’azienda
    di Alexander Bell e Alfio Valsecchi
    Con i provvedimenti susseguitisi dal 23 febbraio a oggi per far fronte all’emergenza Covid-19, il Governo ha introdotto specifiche misure volte al contenimento del contagio anche negli ambienti lavorativi, da ultimo prevedendo – come noto – anche la generale sospensione delle attività produttive industriali e commerciali diverse da quelle ritenute essenziali. Con la presente nota, intendiamo richiamare l’attenzione sulle conseguenze sanzionatorie per i datori di lavoro in caso di mancata attuazione di tali misure.





























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