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Amministrazione



In questa pagina sono riportate le segnalazioni effettuate a partire dal 01/01/2017






Normativa (leggi, decreti, etc.)


  • 12-08-2017 - Decreto Ministero del Lavoro di concerto col Ministero dell’economia 12 settembre 2017
    Nel sito del Ministero del Lavoro è stato pubblicato il Decreto interministeriale che riconosce sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che prevedano, nell'ambito di contratti collettivi aziendali depositati alle DTL, misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento o dalle disposizioni vigenti. Il beneficio potrà essere riconosciuto in relazione a contratti collettivi aziendali sottoscritti e depositati a decorrere dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018.

  • 07-06-2017 - Decreto MSE 7 giugno 2017 n. 122, in G.U. n. 186 del 10 agosto 2017
    Pubblicato nella G.U. della Repubblica Italiana del 10 agosto 2017 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, che in attuazione dell’articolo 144, comma 5, del decreto legislativo n. 50/2016 mette ordine alla normativa riguardante i buoni pasto consegnati ai lavoratori, ampliandone le possibilità di uso. In particolare, dal 10 settembre (data di entrata in vigore del provvedimento) l’utilizzo cumulativo dei ticket è consentito nel limite di otto per ciascuna spesa. Restano invariati i valori esenti sul piano fiscale e contributivo, rispettivamente di € 5,29 al giorno per i buoni pasto cartacei e di € 7,00 per quelli elettronici.


  • 22-05-2017 - Legge 22 maggio 2017 n. 135, in G.U. n. 135 del 13 giugno 2017
    Finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica la legge in materia di disciplina del lavoro autonomo e di quello dei professionisti nonché del c.d. lavoro agile subordinato, approvata definitivamente dal Parlamento il 10 maggio 2017 e del contenuto della quale abbiamo dato notizia nel n. 11 della Newsletter.

  • 10-05-2017 - La nuova disciplina del lavoro autonomo e (soprattutto) il lavoro agile - DDL n. 2233-B
    Jobs act autonomi e smart jobs. Stabilite, per il lavoro autonomo nuove tutele contrattuali, agevolazioni fiscali, prestazioni previdenziali, socio-sanitarie e sociali, nonché più penetranti tutele della maternità e paternità; prevista, per i lavoratori subordinati, la promozione di modalità di esecuzione della prestazione parzialmente esterne ai luoghi dell’impresa e senza precisi vincoli di orario.





  • 06-03-2017 - Decreto Legislativo 6 marzo 2017 n. 40, in G.U. 3 aprile 2017 n. 78
    Il decreto legislativo prevede il riordino del servizio civile. Esso, tra le altre cose, prevede per i soggetti ammessi a svolgere il servizio civile universale la possibilità di usufruire per tre mesi di un tutoraggio finalizzato alla facilitazione per l’accesso al mercato del lavoro. Il rapporto di servizio civile universale non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento.













Giurisprudenza CGUE (Corte Giustizia Unione Europea) e CEDU (Corte Europea per i Diritti dell'Uomo)

  • 09-11-2017 - CGUE - in causa C-98/15
    Se i lavoratori a part time verticale sono per lo più donne, la legge di uno Stato membro che per essi escluda i giorni non lavorati dalla base di calcolo utile per la durata dell’indennità di disoccupazione contrasta col diritto dell’Unione.

  • 19-10-2017 - CGUE - in causa C-531/15, Ramos
    Ai fini dell’applicazione della speciale regola sull’onere della prova, costituisce discriminazione diretta fondata sul sesso la mancata valutazione, secondo linee direttrici concertate tra la Commissione Ue e gli Stati membri, del rischio associato al posto di lavoro di una lavoratrice in periodo di allattamento.


  • 16-10-2017 - CGUE - in causa C-409/16
    Può costituire discriminazione indiretta nelle condizioni di assunzione subordinare quest’ultima a una identica statura minima dei candidati, indipendentemente dal sesso degli stessi.

  • 21-09-2017 - CGUE - in causa C-149/16, Socha e altri
    In applicazione della direttiva comunitaria sui licenziamenti collettivi, la comunicazione ad alcuni dipendenti dell’avviso di modifica, per ragioni oggettive, delle condizioni di lavoro, pena, secondo il diritto nazionale, la cessazione automatica del rapporto, deve essere preceduta da una consultazione sindacale nel caso in cui è prevedibile che conduca alla cessazione di un numero di rapporti sufficiente a imporre tale procedura.



  • 19-07-2017 - CGUE - in causa C-143/16, Abercrombe
    Non comporta discriminazione nel lavoro per ragioni di età la legge italiana che prevede la cessazione del rapporto di lavoro intermittente al compimento del 25° anno di età dell’interessato.

  • 18-07-2017 - CGUE - in causa C-566/15, Erberger
    Non comporta discriminazione in base alla cittadinanza o limitazione del diritto di circolazione nella UE la legge tedesca che limita l’elettorato attivo e passivo nell’elezione dei rappresentanti dei lavoratori nell’organo di vigilanza di una società capogruppo ai soli lavoratori occupati nel territorio nazionale in cui ha sede tale società e non anche a quelli di società partecipate situate al di fuori del territorio tedesco.

  • 22-06-2017 - CGUE - in causa C-126/16
    La tutela dei lavoratori in caso di cessione di azienda permane anche nel caso in cui, per assicurare la continuità dell’impresa, i futuri cedente e cessionario concordino, prima e in vista della dichiarazione di fallimento, un ridimensionamento aziendale, attuato poi dagli organi fallimentari.

  • 21-06-2017 - CGUE - in causa C-449/16, Silva
    Viola il diritto dell’Unione la legge italiana che non consente in alcuni casi al cittadino di uno Stato terzo, titolare di un permesso unico di soggiorno, di ottenere l’assegno per il nucleo familiare (ANF).

  • 13-06-2017 - CGUE - in causa C-258/14, Florescu
    Non contrasta col diritto dell’Unione una legislazione nazionale che vieta il cumulo di una pensione del settore pubblico di ammontare superiore ad una certa soglia con altri redditi da lavoro con una pubblica amministrazione.

  • 27-04-2017 - CGUE - in cause C-680/15 e C-681/15, Graf
    In caso di cessione di azienda, si trasferiscono al cessionario anche gli obblighi nascenti da clausole di contratti liberamente stipulati tra cedente e lavoratori che rinviano a una determinata contrattazione collettiva in divenire, purché il cessionario abbia la possibilità di apportare modifiche.

  • 06-04-2017 - CGUE - in causa C-336/15, Unionen
    Secondo il diritto dell’Unione, anche dopo un anno dal trasferimento di azienda il cessionario che non stipuli nuove condizioni di lavoro è tenuto a riconoscere ai lavoratori ceduti i diritti retributivi connessi all’anzianità di servizio previsti dal contratto collettivo del cedente.













Giurisprudenza Corte Costituzionale

  • 10-11-2017 - Corte Costituzionale - sentenza n. 234
    Incostituzionale la legge regionale umbra che estende i concorsi riservati previsti dalla legge dello Stato per l’assunzione di alcune categorie di personale sanitario ad altre categorie del medesimo comparto.




  • 23-06-2017 - Corte Costituzionale - sentenza n. 147
    E’ incostituzionale la norma della legge n. 122 del 2010 che, nello stabilire l’onerosità della ricongiunzione verso il regime dell’assicurazione generale obbligatoria dei contributi versati presso gestioni alternative (in precedenza gratuita), ne prescrive la retroattività.



















Giurisprudenza di Cassazione




  • 08-11-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 26469
    Il dirigente pubblico rimosso dall’incarico triennale in applicazione di una legge successivamente dichiarata incostituzionale va reintegrato nell’incarico per il tempo residuo di durata. Ha altresì diritto al risarcimento dei danni successivi alla sentenza di incostituzionalità.

  • 07-11-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 26373
    Secondo la contrattazione collettiva del comparto sanitario, la perdita di un incarico dirigenziale a seguito di ristrutturazione aziendale non attribuisce al dirigente il diritto al mantenimento del trattamento economico accessorio precedente.






  • 27-10-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 25649
    Il fatto addotto a giustificato motivo oggettivo deve essere esistente al momento del licenziamento.
    Anche il licenziamento persecutorio o vessatorio rende risarcibile il danno non patrimoniale che eventualmente ne derivi.










  • 12-10-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 24015
    Sussiste il divieto di trasferire, salvo il suo consenso, il lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile anche nel caso di mutamento geografico della sede di lavoro nell’ambito della medesima unità produttiva.
    Legittimo il rifiuto al trasferimento da parte del dipendente, se pregiudica l’assistenza familiare al disabile, salva la prova di esigenze aziendali effettive e urgenti, insuscettibili di essere altrimenti soddisfatte.

  • 11-10-2017 - Corte di cassazione - ordinanza n. 23857
    Il diritto di scelta della sede lavorativa più vicina al parente disabile da assistere sussiste anche in corso di rapporto di lavoro, in termini quindi di diritto al trasferimento, salvo che ciò leda in maniera consistente gli interessi oggettivi dell’impresa.




  • 09-10-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 23503
    Il rifiuto di ricevere una comunicazione (di licenziamento) nella sede di lavoro equivale a ricezione effettiva della stessa.
    La motivazione del licenziamento di un dirigente per ristrutturazione aziendale e per mancanza di altre posizioni dirigenziali da ricoprire deve corrispondere integralmente alla realtà effettiva, pena l’ingiustificatezza del licenziamento e la relativa prova incombe sul datore di lavoro.

  • 06-10-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 23424
    Inapplicabile (per ora) al pubblico impiego contrattualizzato la disposizione della legge Fornero che fa retroagire il licenziamento disciplinare (e quello per g.m.o.) alla data dell’avvio del procedimento.






  • 26-09-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 22375
    Non costituisce di per sé giusta causa di licenziamento la presentazione di una denuncia di fatti di reato commessi dal datore di lavoro e poi risultati insussistenti, nel caso in cui non ci sia stata consapevolezza di tale insussistenza.

  • 25-09-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 22295
    Il termine entro il quale, secondo il C.C.N.L. metalmeccanici, deve essere comunicata per iscritto la sanzione disciplinare coincide con la spedizione della relativa lettera e non con la ricezione della stessa.











  • 29-08-2017 - Corte di cassazione - ordinanza n. 20499
    In assenza dell’opzione del lavoratore per il raggiungimento della massima anzianità contributiva, è legittima l’applicazione della clausola di risoluzione automatica del rapporto di lavoro al raggiungimento dell’età pensionabile.

  • 22-08-2017 - Corte di cassazione - ordinanza n. 20246
    La mancanza o genericità della causale del contratto di fornitura di lavoro temporaneo intercorrente tra impresa fornitrice e impresa utilizzatrice comporta l’istaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato tra lavoratore e impresa utilizzatrice.

  • 11-08-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 20008
    Nel settore del credito, l’accesso del dipendente all’assegno di sostegno al reddito erogato dal Fondo bilaterale gestito dall’INPS, con contestuale rinuncia al preavviso e relativa indennità, equivale ad accettazione della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.




  • 27-07-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 18654
    Primi dubbi sull’applicabilità del nuovo rito nel giudizio di cassazione (che prevede la pronuncia con ordinanza in camera di consiglio, salvo che la trattazione in pubblica udienza sia resa opportuna dalla particolare rilevanza della questione di diritto da decidere).







  • 12-07-2017 - Corte di cassazione - ordinanza n. 17174
    In caso di nullità del termine apposto a un unico contratto di lavoro con la P.A. , non è applicabile, per la determinazione del risarcimento danno, l’art. 32 della legge n 183 del 2010, ma il dipendente deve provare il danno subito.

  • 11-07-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 17101
    In caso di devianza dal progetto di lavori socialmente utili (LSU) presso una pubblica amministrazione, è dovuta al lavoratore la retribuzione prevista per il personale che svolge presso la P.A. mansioni di pari livello.

















  • 14-06-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 14773
    In materia di impiego pubblico, il recesso dal contratto di lavoro col dirigente per inosservanza delle direttive ricevute dall’organo competente (responsabilità dirigenziale) non esclude il licenziamento disciplinare per giusta causa.

  • 12-06-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 14566
    Ai fini della responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro, il dipendente deve provare unicamente il danno subito nel lavoro, la nocività dell’ambiente e il nesso di causalità tra l’uno e l’altra.









  • 31-05-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 13809
    Per adempiere all’obbligo di “repechage” non basta offrire un posto di lavoro presso altra società del gruppo.
    La nuova disciplina sanzionatoria dei licenziamenti ingiustificati ex legge Fornero si applica solo ai licenziamenti comunicati a partire dall’entrata in vigore della legge (18.7.2012).



  • 26-05-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 13383
    a) Diritto di difesa (anche nei procedimenti disciplinari), diritto di critica e diritto di cronaca.
    b) In caso di licenziamento disciplinare, l’assenza d’illiceità nel fatto materiale contestato comporta, ex “legge Fornero”, la tutela reintegratoria.






  • 23-05-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 12911
    a) Anche per le imprese di vigilanza privata valgono gli obblighi di assunzione di disabili, salvo eccezioni espressamente autorizzate.
    b) Applicabile la tutela reintegratoria, se l’inserimento nella lista di mobilità di un disabile viola la relativa quota di riserva.








  • 02-05-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 10642
    Ancora sulla relatività della nozione di immediatezza della contestazione disciplinare.
    La possibile coesistenza tra tutela indennitaria del licenziamento ingiustificato ex “legge Fornero” e indennità sostitutiva del preavviso.












  • 11-04-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 09305
    - Il dipendente cui è contestato disciplinarmente il reato di furto non ha diritto di farsi assistere da un avvocato nel rendere le sue giustificazioni.
    - Nell’utilizzazione di intercettazioni telefoniche captate in sede di procedimento penale, il giudice civile non incontra i limiti stabiliti nel giudizio penale.

  • 11-04-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 09296
    - Per la validità della sentenza è sufficiente la sottoscrizione del solo presidente del collegio, se questi ne è anche l’estensore.
    - Nei rapporti di impiego pubblico contrattualizzato, l’assunzione avviene ex lege in prova e il recesso nel corso


  • 04-04-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 08722
    - La violazione da parte del dipendente pubblico dell’obbligo di esclusiva può comportare una sanzione disciplinare anche se la relativa situazione d’incompatibilità venga rimossa a seguito di diffida della P.A.
    - Nella valutazione, sul piano disciplinare, della gravità della condotta di violazione dell’obbligo di esclusiva, va tenuto in particolare conto del comportamento del dipendente dopo la diffida e della mancata rimozione della situazione di incompatibilità.
    - Nell’impiego pubblico contrattualizzato, il principio dell’obbligatorietà dell’azione disciplinare esclude che l’inerzia del datore di lavoro possa far sorgere nel dipendente il legittimo affidamento sulla liceità della sua condotta, ove questa contrasti con precetti imposti dalla legge, dal codice di comportamento o dal contratto collettivo.



















  • 02-03-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 05313
    Per i delitti dei dipendenti pubblici ufficiali nei confronti della pubblica amministrazione, il termine per iniziare o proseguire il procedimento disciplinare decorre dalla comunicazione integrale della sentenza irrevocabile di condanna.



































  • 05-01-2017 - Corte di cassazione - sentenza n. 00160
    Per configurare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro tra più imprese non è sufficiente il mero collegamento economico-funzionale tra di esse.
    In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo è esclusivo onere del datore di lavoro provare l’impossibilità di adibire il lavoratore licenziato ad altre mansioni disponibili.











Giurisprudenza del Consiglio di Stato











Giurisprudenza di merito

  • 07-11-2017 - Tribunale di Roma
    Ai fini della valutazione del demansionamento può assumere rilevanza la disciplina del contratto collettivo, se più favorevole, anche con riguardo alla sopravvenuta modifica dell’art. 2103 c.c.







  • 14-09-2017 - Tribunale di Milano
    Illegittima, per contrasto col diritto europeo, la disciplina sui contratti a termine per i lavoratori dello spettacolo contenuta nell’avviso sindacale comune del 2009 per il settore delle troupe cinematografiche e televisive.

  • 11-09-2017 - Tribunale di Ferrara (decreto)
    Costituisce discriminazione indiretta l’inserimento nell’ufficio dell’impresa di un superiore, proprio al momento in cui la lavoratrice titolare di funzioni di elevata specializzazione rientra dalla gravidanza, con conseguente demansionamento della lavoratrice per riduzione della sua autonomia.

  • 05-09-2017 - Tribunale di Milano
    La cooperativa deve dare prova della comunicazione della delibera di esclusione del socio lavoratore, se vuole avvalersi degli effetti sul regime del licenziamento, e dare rigorosa prova del ricevimento della lettera di licenziamento, in mancanza della quale si applica la sanzione per il licenziamento orale.


  • 29-08-2017 - Tribunale di Pavia
    Permane l’interesse all’azione ex art. 28 anche dopo la cessazione del comportamento antisindacale o la conciliazione intervenuta per le posizioni individuali investite dalla condotta.


  • 26-07-2017 e 02-08-2017 - Tribunale di Roma (ordinanza)
    Il Jobs Act al vaglio di costituzionalità della Corte costituzionale.
    Il Tribunale di Roma, investito del giudizio relativo alla legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo da un dipendente stabile assunto dopo l’entrata in vigore (7 marzo 2015) del D.Lgs. n. 23
    del 2015 sul contratto di lavoro a tutele crescenti, dubita della legittimità costituzionale delle norme del decreto che prevedono unicamente una tutela economica nel caso di ingiustificatezza o di mancanza di motivazione di tale licenziamento e sottopone conseguentemente la questione alla Corte costituzionale.

  • 25-07-2017 - Tribunale di Milano
    Il licenziamento intimato in vista di una cessione d’azienda è nullo se la procedura di concordato attivata non ha come obiettivo la liquidazione integrale dei beni del cedente.


  • 13-07-2017 - Tribunale di Firenze (decreto)
    Sono da considerare crediti privilegiati, ai fini della procedura fallimentare, anche le somme dovute a titolo di risarcimento del danno subito per molestie sessuali e discriminazione.





  • 30-06-2017 - Tribunale di Roma
    L’insussistenza del fatto posto a base del licenziamento si verifica anche quando il fatto è privo di rilevanza disciplinare. In caso di reintegrazione l’indennità risarcitoria copre il periodo sino alla pronuncia del giudice, dalla quale è dovuta la normale retribuzione.

  • 27-06-2017 - Tribunale di Napoli
    Prima pronuncia sull’insussistenza del fatto “direttamente dimostrata in giudizio”, nella disciplina del Jobs Act: per la reintegrazione basta che l’insussistenza risulti in modo chiaro, anche con prova indiretta.

  • 23-06-2017 - Tribunale di Milano
    Si ha trasferimento d’azienda anche nel caso di successione (per reinternalizzazione) nella gestione di un servizio appaltato. Il licenziamento intimato dal precedente gestore, per cessazione dell’appalto, è nullo ex art. 2112, 3° comma, c.c. , e il lavoratore ha diritto alla riammissione in servizio presso il subentrante.

  • 16-06-2017 - Tribunale di Milano
    L’utilizzo di alcune ore dei permessi della l. 104/92 per attività diversa dall’assistenza al congiunto non costituisce di per sé condotta disciplinarmente rilevante, dovendone valutare le concrete ragioni, e non giustifica il licenziamento.




  • 06-06-2017 - Tribunale di Monza (ordinanza)
    Il mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale, nella struttura sanitaria pubblica, deve essere motivato, in assenza di valutazioni negative, da esigenze organizzative e di contenimento dei costi.



  • 18-05-2017 - Tribunale di Roma
    Il nuovo art. 2103 c.c. e il trasferimento del lavoratore: illegittimo se sono disponibili posizioni relative a mansioni con lo stesso inquadramento.

  • 18-05-2017 - Tribunale di Nola
    La denuncia alle autorità di un comportamento aziendale ritenuto penalmente rilevante non costituisce motivo di licenziamento.

  • 11-05-2017 - Tribunale di Napoli
    Anche il lavoratore dei servizi di trasporto pubblico adibito per lungo tempo a mansioni superiori ha diritto al superiore inquadramento.

  • 10-05-2017 - Tribunale di Siracusa
    E’ discriminatoria nei confronti delle lavoratrici in gravidanza la clausola del contratto collettivo che non equipara il congedo per maternità al lavoro effettivo.

  • 09-05-2017 - Tribunale di Milano (decreto)
    Il trasferimento di un servizio sanitario da una ad altra azienda sanitaria pubblica, anche se previsto dalla legge regionale, costituisce passaggio di attività ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 165/2001: è pertanto antisindacale il mancato rispetto delle procedure di informazione e consultazione sindacale.


  • 04-05-2017 - Tribunale di Torino
    Contratto a tutele crescenti: per il calcolo dell’indennità risarcitoria si considera l’intera anzianità di servizio presso l’appalto.


  • 21-04-2017 - Tribunale di Taranto
    Caso di reintegrazione in regime di “tutele crescenti”: assenza della contestazione e contemporaneo licenziamento per motivo oggettivo in frode alla legge.


  • 12-04-2017 - Tribunale di Torino (ordinanza)
    Rimessa alla Corte costituzionale la questione della compatibilità con la Carta fondamentale della disciplina che non consente l’accesso al congedo di maternità alla lavoratrice che fosse sospesa dal servizio da più di 60 giorni, perché in congedo per assistere un congiunto portatore di handicap.

  • 10-04-2017 - Corte d’Appello di Milano
    L’art. 18 della L. 300/1970 non è applicabile al socio lavoratore di cooperativa solo quando la cessazione del rapporto di lavoro derivi da cause di estromissione attinenti al rapporto societario.


  • 24-03-2017 - Tribunale di Catanzaro
    Discriminata l’apprendista che non viene stabilizzata a tempo indeterminato, quando i dati statistici fanno ritenere probabile il collegamento della non assunzione con lo stato di madre unico genitore, con figlio minore.


  • 13-03-2017 - Tribunale di Busto Arsizio
    Illegittima la stipulazione di molteplici contratti a termine ai sensi delle diverse norme esistenti in materia, con evidente fine elusivo della disciplina.

  • 28-02-2017 - Tribunale di Reggio Emilia, ordinanza
    Anche il Tribunale di Reggio Emilia rimette alla Corte costituzionale la questione di legittimità della nuova disciplina delle spese giudiziali applicabile anche al processo del lavoro: impedire al giudice di compensare le spese limita l’effettività del diritto di accesso alla giustizia.

  • 27-02-2017 - Tribunale di Milano, ordinanza
    Nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo l’effettività della riorganizzazione aziendale va dimostrata in termini di necessità di sopprimere la specifica posizione alla quale è addetto il lavoratore.

  • 21-02-2017 - Tribunale di Roma (ordinanza)
    Le tutele in caso di trasferimento previste per il lavoratore disabile valgono anche se la modifica di sede avviene in un ambito geografico ristretto. La clausola collettiva (art. 25 CCNL Telecomunicazioni) che disciplini i trasferimenti nell’ambito del medesimo comprensorio non può costituire motivo di deroga ai limiti legali in materia di trasferimento del lavoratore.


  • 14-02-2017 - Corte d’Appello di Roma
    La mancata disponibilità aziendale a discutere delle nuove condizioni di lavoro, alternative al licenziamento, è comportamento contrario a buona fede e correttezza e rende il recesso illegittimo.

  • 14-02-2017 - Tribunale di Milano
    Nel contratto di somministrazione a tempo indeterminato l’utilizzatore deve dimostrare sia l’effettiva sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge sia le ragioni che giustifichino l’utilizzo di tale tipologia contrattuale.




  • 20-01-2017 - Tribunale di Bergamo
    Il congedo di maternità spetta anche a chi ha preso in affido un minore secondo il diritto islamico, ove la procedura si sia svolta davanti a una pubblica autorità.


  • 11-01-2017 - Corte d’Appello di Milano
    Costituisce discriminazione ogni trattamento sfavorevole determinato dallo stato di maternità, compreso l’utilizzo dei congedi riconosciuti alla madre dalla legge.


  • 10-01-2017 - Tribunale di Brescia
    Cambio di appalto: va osservata la procedura dei licenziamenti collettivi se l’assunzione da parte dell’impresa subentrante non avviene alle stesse condizioni contrattuali.












Garante per la protezione dei dati personali

  • 30-11-2017 - Garante della privacy, Newsletter 30 ottobre 2017 n. 434
    Il Garante per la Protezione dei dati personali, nella propria Newsletter n. 434 del 30 ottobre 2017, informa che sono state adottate dalle Autorità di protezione dati europee riunite in Gruppo di lavoro, le Linee guida che aiuteranno amministrazioni pubbliche e imprese nella valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA, Data Protection Impact Assessment),anche nella materia dei rapporti di lavoro.












Atti amministrativi (decreti, circolari, interpelli, note ministeriali, etc.)

  • 02-11-2017 - INAIL, Circolare 48/2017
    Con la circolare, vengono fornite le prime indicazioni in merito agli aspetti relativi agli obblighi assicurativi INAIL e alla tutela della salute e della sicurezza in materia di "Lavoro Agile" (fuori dei locali aziendali) di cui alla legge n. 81/2017.

  • 26-10-2017 - COVIP, Circolare 5027/2017
    La Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, con la Circolare n. 5027 del 26 ottobre 2017, interviene per fornire chiarimenti in ordine alle novità introdotte in tema di forme di previdenza per l'erogazione di trattamenti pensionistici complementari dall'art. 1, comma 38, Legge n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), in vigore dallo scorso 29 agosto. Si tratta, nello specifico, della possibilità di destinare ai fondi pensione una quota di TFR anche inferiore al 100% (a condizione che venga prevista dalle fonti di regolamentazione collettiva), dell’ampliamento delle condizioni per fruire dell’anticipo della prestazione pensionistica, nonché delle modifiche alla disciplina del riscatto delle posizioni maturate presso i predetti fondi.

  • 01-07-2017 - Presidenza Consiglio del Ministri, Direttiva 01/06/2017 (G.U. 17/07/2017, n. 165)
    Pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° giugno 2017 con la quale, in attuazione dell’art. 14 L. n. 124/2015, vengono dettate regole e fornite linee guida per l'attuazione del "lavoro agile" nella PA. La Direttiva prevede che, entro tre anni, in ogni Amministrazione Pubblica e fino al 10% delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici che lo richieda, ci si potrà avvalere delle nuove modalità di lavoro agile, mantenendo in ogni caso inalterate le opportunità di crescita e di carriera per tutti i dipendenti che ne usufruiranno.

  • 05-07-2017 - INPS, Circolare 107/2017
    Con la circolare, l'INPS illustra il contenuto e fornisce chiarimenti in ordine alle nuove prestazioni di lavoro occasionale, disciplinate dall’articolo 54 bis della recentissima Legge 21 Giugno 2017, n. 96 (in S.O. n. 31/L alla G.U. del 23 giugno 2017 n. 144) e volte a sostituire l'abrogato istituto dei voucher. Le ipotesi di ricorso al lavoro occasionale, entro particolari limiti quantitativi sul versante retributivo, sono adesso due, per le famiglie e per le imprese che occupano meno di cinque lavoratori.



  • 30-05-2017 - INPS, Messaggio 2214/2017
    In risposta ad alcuni quesiti pervenutigli, L’Inps, con il messaggio n. 2214/2017, chiarisce che è applicabile anche alle lavoratrici autonome iscritte al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (PALS - ex Enpals) l’istituto della flessibilità del congedo di maternità di cui all’art. 20 del D. Lgs n. 151/2001, fermo restando il rispetto delle condizioni ivi previste, comprese quelle relative alle certificazioni mediche.

  • 24-05-2017 - INPS, Circolare 90/2017
    L’INPS fornisce ai propri uffici le prime indicazioni sulle modifiche apportate dalla legge n. 232 del 2016 al D. Lgs. n. 67 del 2011 in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

  • 23-05-2017 - INPS, Circolare 89/2017
    L’Ente impartisce istruzioni applicative in ordine alla prevista estensione della DIS-COLL anche agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio al 30 giugno 2017. La circolare precisa che per la fruizione dell’indennità i lavoratori con contratto di collaborazione devono presentare domanda, esclusivamente in via telematica, entro il termine perentorio di 68 giorni dalla data di cessazione del contratto. Tuttavia per gestire adeguatamente le cessazioni dei rapporti di collaborazione intercorse tra il 1° gennaio 2017 e la data di pubblicazione della circolare (23 maggio 2017), il suddetto termine decorre dal 23 maggio 2017.


  • 14-04-2017 - INPS, Messaggio 1652/2017
    L’INPS, con il Messaggio n. 1652 del 14 aprile 2017, ha fornito istruzioni sull’abrogazione del lavoro accessorio e sulla gestione del periodo transitorio che finirà il 31 dicembre 2017. Per i voucher per i quali la procedura di acquisto sia stata perfezionata entro il 17 marzo 2017, sarà possibile per i committenti procedere all’utilizzazione delle relative prestazioni lavorative, che dovranno essere svolte non oltre il termine del 31 dicembre 2017. Per la riscossione degli importi da parte del prestatore operano i termini di 24 mesi dall'emissione per i voucher postali e di 12 mesi per quelli distribuiti da tabaccai e banche popolari.


  • 03-02-2017 - Dipartimento Funzione Pubblica, Direttiva 1/2017
    Richiamando quanto disposto dalla direttiva 2006/141/CE, che promuove l'allattamento al seno in quanto modalità di alimentazione naturale nella prima infanzia, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del consiglio dei ministri ha richiamato l'attenzione delle pubbliche amministrazioni e dei singoli dipendenti delle stesse sulla necessità di azioni positive, comportamenti collaborativi e non ostativi rispetto alle esigenze di allattamento al seno.

  • 28-02-2017 - INPS, Circolare 40/2017
    Con la circolare, l’INPS impartisce ai propri uffici le istruzioni operative per la fruizione del nuovo incentivo “Occupazione giovani” , istituito dal Decreto Min. Lav. n. 394/2016 per le assunzioni a tempo determinato ed indeterminato (anche in apprendistato) di giovani disoccupati di età compresa tra 16 e 29 anni, che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione. Il beneficio, consistente in uno sgravio contributivo pari ad un massimo di 8.060 euro annui per ogni giovane, spetterà per assunzioni effettuate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2017.

  • 27-02-2017 - INPS, Circolare 38/2017
    Alla luce delle disposizioni contenute nella legge n.76/2016 e della sentenza della Corte costituzionale n. 213/2016, l’Inps fornisce istruzioni operative relativamente alla concessione, ai lavoratori dipendenti del settore privato, dei permessi ex legge n. 104/1992 e del congedo straordinario ex art. 42, comma 5, D. Lgs. n. 151/2001 anche nell'ambito di unioni civili tra persone dello stesso sesso e dei soli permessi ex legge n. 104/1992 anche nell’ambito di convivenze di mero fatto.


  • 11-01-2017 - INPS, Messaggio 99/2017
    Col messaggio, l'Inps ricorda che dal 1° gennaio 2017 è cessato l'obbligo per le imprese di versare i contributi di finanziamento per l'indennità di mobilità, in ragione dell'abrogazione di tale trattamento e degli incentivi all’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.











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