Recesso in prova utile per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci

31 Maggio 2026

Corte di cassazione, sentenza 31 maggio 2026, n. 17130

Tipo di Atto: Giurisprudenza di Cassazione

Per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci (quelli che possono vantare almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni di età), la legge richiede, tra l’altro, “la cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento…”. Il presente giudizio, promosso da un dipendente precoce licenziato in prova sorge per stabilire se nella nozione di “licenziamento” di cui alla legge in questione rientri anche il recesso per mancato superamento della prova (sul presupposto che il relativo patto sia valido). Sulla base di un’analisi accurata dello sviluppo nel tempo della legislazione e della giurisprudenza in materia di recesso dal rapporto di lavoro, anche quello cui acceda il patto di prova, la Corte conclude nel senso che la possibilità per il datore di lavoro di recedere ad nutum dal rapporto in prova non incide sulla qualificazione del recesso in termini di licenziamento ai fini della disciplina in questione.