Discriminazione indiretta in ragione di disabilità: tutela estesa al lavoratore caregiver di familiare disabile

10 Aprile 2026

Corte di Cassazione, sentenza 10 aprile 2026, n. 9104

Tipo di Atto: Giurisprudenza di Cassazione

Una lavoratrice, madre di un figlio minore con disabilità permanente, aveva chiesto di essere stabilmente assegnata a un turno fisso di mattina, o comunque compatibile con le esigenze di assistenza; la società aveva concesso soltanto soluzioni temporanee. Nel giudizio che ne è seguito, promosso dalla dipendente che ha sostenuto la violazione a suo danno del divieto di discriminazione indiretta, la Corte di cassazione ha interpellato incidentalmente la Corte di giustizia UE sull’interpretazione della normativa antidiscriminatoria della Comunità. All’esito della relativa pronuncia, la Corte, cassando con rinvio la sentenza d’appello sfavorevole alla lavoratrice, ha affermato che: (i) il divieto di discriminazione indiretta fondata sulla disabilità (oltre quella diretta, come già in precedenza affermato dalla Corte di giustizia) si applica anche al lavoratore caregiver del familiare disabile; (ii) il datore di lavoro è tenuto ad adottare anche nei confronti del caregiver soluzioni ragionevoli ai sensi dell’art. 5 della direttiva 2000/78/CE e dell’art. 3, comma 3-bis, d.lgs. n. 216/2003, purché non comportino un onere sproporzionato; la mancata adozione costituisce discriminazione indiretta a danno del caregiver; (iii) non integra un adeguato accomodamento ragionevole il ricorso, per un periodo irragionevolmente lungo, a misure soltanto provvisorie, a fronte di esigenze permanenti di assistenza del disabile.