Lavoro forzato: l’Italia ratifica il Protocollo OIL 2014
Legge n. 60 del 10 aprile 2026
Con la legge n. 60/2026 l’Italia ratifica ed esegue il Protocollo OIL del 2014 relativo alla Convenzione n. 29 sul lavoro forzato, rafforzando il quadro degli obblighi internazionali in materia di diritti fondamentali del lavoro. La legge ha contenuto essenzialmente formale (autorizzazione alla ratifica ed esecuzione) ma produce effetti sostanziali rilevanti, imponendo allo Stato ratificante l’adozione di misure efficaci di prevenzione, repressione e tutela delle vittime.
Il Protocollo introduce un approccio integrato che combina politiche di prevenzione, rafforzamento dell’ispezione del lavoro e protezione delle persone maggiormente esposte al rischio, in particolare lavoratori migranti e soggetti vulnerabili. Particolare rilievo assume l’obbligo di garantire alle vittime accesso effettivo a rimedi e risarcimenti, nonché di evitare la loro punibilità per attività illecite conseguenti alla condizione di sfruttamento.
Per i lavoratori, la ratifica rappresenta un rafforzamento del sistema di tutele contro le forme più gravi di sfruttamento, anche nelle filiere produttive e nei processi di reclutamento, ambiti sempre più esposti a rischi di abuso. Resta ora centrale l’effettiva attuazione a livello nazionale delle misure previste, in particolare sul piano dei controlli e dell’accesso concreto ai diritti.