Licenziamento illegittimo per il malato oncologico: scatta il comporto lungo anche se l’azienda è informata solo via WhatsApp

28 Maggio 2026

Tribunale di Gorizia, 28 maggio 2026

Tipo di Atto: Giurisprudenza di merito

Il Giudice ha accolto il ricorso di un lavoratore, affetto da patologia oncologica, avverso il licenziamento per superamento del periodo di comporto ordinario di 180 giorni disposto dal datore di lavoro. L’azienda eccepiva che il dipendente non avesse mai comunicato formalmente al datore di lavoro la propria grave situazione patologica, ritenendo così inapplicabile il “comporto lungo” di 12 mesi previsto dall’art. 62 del CCNL di settore per le malattie oncologiche gravi e documentate. Il Tribunale ha giudicato infondata la posizione dell’azienda, rilevando che il datore di lavoro era stato messo a conoscenza della natura della patologia tramite scambi di messaggi WhatsApp con il direttore e con l’addetta all’ufficio paghe, nonché attraverso certificati medici che riportavano uno stato patologico connesso a una situazione di invalidità riconosciuta. Di conseguenza, la cooperativa è stata condannata a reintegrare il dipendente, a pagargli un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione dal giorno del licenziamento sino all’effettiva reintegrazione, al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché a corrispondergli l’indennità di malattia.