La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 10526 del 3 maggio 2018, respingendo il ricorso presentato dall’INPS, ha stabilito che il lavoratore con contratto a part-time ciclico ha diritto ad un’anzianità contributiva per 52 settimane l’anno ai fini della pensione.

In forza del principio comunitario di non discriminazione tra lavoratori a tempo parziale e pieno, anche i periodi in cui il dipendente resta a casa avvicinano la data di acquisizione del diritto al trattamento di quiescenza Stampa...

Corte d’Appello di Roma 1 febbraio 2018

Giustificato motivo oggettivo: se non viene provata l’impossibilità di ricollocamento il lavoratore ha diritto alla reintegrazione.I giudici di Roma, con ampia e articolata motivazione, nel valutare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo relativo alla...

Tribunale di Civitavecchia, 1 marzo 2018

Caso Alitalia: è discriminatorio il licenziamento quando la quasi totalità del personale licenziato coincide con quello precedentemente sospeso in cassa integrazione guadagni.Se vi è stata nel frattempo cessione dell’azienda, ed escludendosi la possibilità di un...

Tribunale di Bologna, 6 marzo 2018

L’assenza alla visita di controllo non è sanzionabile se è sorretta da giustificati motivi. Un dipendente pubblico, durante un periodo di malattia, risultava assente alla visita fiscale disposta durante le fasce di reperibilità. Successivamente all’episodio dimostrava...