Prevalenza dell’interesse d’impresa nel licenziamento oggettivo: è legittimo il recesso per soppressione di mansioni sostituite dall’IA

19 Novembre 2025

Tribunale di Roma, 19 novembre 2025

Tipo di Atto: Giurisprudenza di merito

Ha destato qualche interesse la pronuncia segnalata che riguarda un caso di licenziamento c.d. tecnologico, per il fatto di riguardare l’adozione di processi di Intelligenza Artificiale (IA). Il Tribunale richiama il consolidato principio per cui nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo il bilanciamento tra l’interesse del lavoratore alla conservazione del posto e quello dell’impresa alla soppressione di posizioni non più funzionali si risolve con la prevalenza del secondo, a condizione che siano rigorosamente accertate l’effettività delle esigenze aziendali e il nesso di causalità con il recesso. Nel caso specifico è stato riconosciuto legittimo il licenziamento intimato nell’ambito di una riorganizzazione per crisi volta a salvaguardare il core business, qualora le mansioni soppresse siano state sostituite dall’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale o assorbite da figure apicali. L’obbligo di repêchage si intende assolto ove il datore dimostri l’assenza di posizioni vacanti e la mancanza, in capo al lavoratore, delle competenze tecniche specifiche richieste per i ruoli residui.