Trasporto su linea e riposi settimanali: le fermate non escludono la “lunga percorrenza”

17 Marzo 2026

Corte di Cassazione, ordinanza 17 marzo 2026, n. 6025

Tipo di Atto: Giurisprudenza di Cassazione

Un autista di linea aveva chiesto il risarcimento del danno per omesso godimento del riposo settimanale; la Corte d’appello, pur riconoscendo il diritto al risarcimento, aveva escluso l’applicazione della disciplina più favorevole prevista dal Reg. CE n. 561/2006 per i servizi di lunga percorrenza, ritenendo che le frequenti fermate lungo il percorso (per salita/discesa passeggeri e attività di servizio) facessero perdere tale qualificazione. La Cassazione, accogliendo il ricorso e in continuità con precedenti pronunce, afferma che: (i) ai fini dell’applicazione del Reg. CE n. 561/2006, la nozione di percorso superiore ai 50 km va riferita all’itinerario complessivo della linea tra punto di partenza e arrivo; (ii) le fermate intermedie di servizio (salita/discesa passeggeri, emissione titoli) non interrompono il periodo di guida né incidono sulla qualificazione del servizio; (iii) ne consegue che tali fermate non fanno venir meno la natura di “lunga percorrenza” né la relativa tutela rafforzata.