Rappresentatività sindacale nel settore: applicata la sentenza 156/2025 della Corte costituzionale
Tribunale di Perugia, 16 gennaio 2026
Il Tribunale di Perugia ha rigettato il ricorso per condotta antisindacale promosso da un’organizzazione sindacale contro un’azienda che ne aveva rifiutato il riconoscimento e la costituzione di una RSA. Il Giudice ha stabilito che l’associazione ricorrente non possiede i requisiti previsti dall’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, non avendo né sottoscritto i contratti collettivi applicati in azienda né partecipato alle relative trattative, né è risultata dotata di significativa rappresentatività nel settore di riferimento. La decisione sottolinea come la mera affiliazione a una confederazione nazionale (nel caso la Confsal), anche ove questa fosse considerabile maggiormente rappresentativa, non sia di per sé sufficiente a garantire le prerogative sindacali aziendali, considerato che la sentenza 156/2025 della Consulta si è posta su un piano diverso dalla lettera a) dell’art. 19 L. 300/1970 nel testo originario.Infatti la Consulta, pur avendo introdotto il nuovo criterio della “maggiore rappresentatività comparativa nel settore” per estendere la facoltà di costituire RSA, non ha inteso ripristinare il vecchio automatismo legato all’affiliazione confederale.