Corte di cassazione, ordinanza 9 giugno 2021 n. 16088

9 Giugno 2021

Il datore di lavoro che chiede la restituzione di somme erogate per errore deve provare che si era trattato di un errore essenziale e riconoscibile.

Tipo di Atto: Giurisprudenza di Cassazione

In una causa promossa da un lavoratore per ottenere differenze retributive, il datore di lavoro aveva chiesto in via riconvenzionale la restituzione di compensi per ore di lavoro oltre l’orario e per indennità di trasferta erogati per errore, in assenza della relativa controprestazione. La Corte conferma il rigetto della domanda, ribadendo che, per ottenere la restituzione di somme che si assume erroneamente erogate al lavoratore, il datore deve provare non solo l’errore, ma anche il suo carattere essenziale e riconoscibile dal lavoratore.