Indennità per ferie non godute: il verbale ispettivo non basta a provare il credito
Corte di Cassazione, ordinanza 12 marzo 2026, n. 5694
Alla cessazione del rapporto di lavoro, una dipendente aveva chiesto il pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute per novanta giorni, fondando, anche in sede di giudizio di opposizione al relativo decreto ingiuntivo promossa dalla società, su di un verbale ispettivo ritenuto piena prova del credito fino a querela di falso. La Cassazione conferma il rigetto della domanda, affermando che: il verbale ispettivo fa piena prova, fino a querela di falso, solo dei fatti attestati dal pubblico ufficiale come avvenuti in sua presenza o da lui direttamente compiuti o percepiti, mentre non gode della stessa efficacia probatoria la parte in cui gli ispettori elaborano valutazioni o ricostruzioni sulla base di documenti esaminati, essendo per tale contenuto liberamente apprezzabile dal giudice. Resta quindi a carico del lavoratore che agisce per l’indennità l’onere di provare di avere lavorato nei giorni destinati alle ferie.