Speciale Emergenza COVID-19 – Giurisprudenza

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Tribunale di Venezia, 17 maggio 2021
Il divieto di licenziamento previsto dal d.l. n. 104/2020 si estendeva a tutti i datori di lavoro, compresi quelli che non abbiano usufruito in concreto degli ammortizzatori sociali per Covid-19.

 

Tribunale di Belluno, ordinanza, 19 marzo 2021
Una prima pronuncia sul tema del vaccino Covid-19: non è illegittima la sospensione in ferie forzate di alcuni dipendenti di una RSA che non si sono sottoposti al vaccino.

 

Tribunale di Roma, 26 febbraio 2021
Il blocco dei licenziamenti si estende anche ai dirigenti. Il Tribunale di Roma, valorizzando la ratio dell’art. 46 del DL 18/2020, da ravvisarsi nella volontà di scongiurare, in via provvisoria, che le conseguenze economiche della pandemia possano scaricarsi sui lavoratori in modo automatico, ha ritenuto che il divieto di licenziamento per ragioni oggettive introdotto dalla norma citata debba estendersi anche ai dirigenti.

 

Tribunale di Milano, 28 gennaio 2021
Nullo il licenziamento ricevuto successivamente alla data di entrata in vigore della disciplina di blocco dei licenziamenti, anche se la comunicazione è stata spedita prima.

 

Tribunale di Milano, 21 gennaio 2021
Nullo, per violazione del blocco dei licenziamenti, il licenziamento del lavoratore in prova, in caso di nullità del patto di prova.

 

Tribunale di Arezzo, 13 gennaio 2021
Non può essere licenziato il lavoratore che invita l’avventore ad indossare la mascherina di protezione prescritta dalle disposizioni anti Covid-19.

 

Tribunale di Ravenna, 7 gennaio 2021
Il licenziamento per sopravvenuta inidoneità alla mansione del lavoratore rientra nel blocco dei licenziamenti.

 

Tribunale di Milano, ordinanza 10 dicembre 2020
La revoca del licenziamento introdotta dall’art. 14 del DL 104/2020 era applicabile solo ai licenziamenti intimati successivamente alla sua entrata in vigore e durante il periodo di vigenza della norma.

 

Tribunale di Mantova sez. lavoro, 11 novembre 2020
Blocco dei licenziamenti: è nullo il recesso adottato in violazione del divieto di cui all’art. 46 del DL 18/2020 e si applica la disciplina della reintegrazione.

 

Tribunale di Roma, 20 ottobre 2020
E’ valida l’impugnazione del licenziamento inviata tramite P.E.C. dal legale del lavoratore, con allegata la scansione dell’originale cartaceo sottoscritta da entrambi e priva di firma digitale. Nullo il recesso adottato in violazione del divieto posto dalla normativa Covid.

 

Tribunale Milano Sez. lavoro, 14 ottobre 2020
La sospensione dei termini durante il periodo emergenziale (Covid-19) si applica anche al termine decadenziale di 60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento in quanto detta impugnazione deve ritenersi strettamente collegata al successivo termine di 180 giorni per il deposito del ricorso in via giudiziale.

 

Tribunale di Trento sez. lavoro, 8 settembre 2020
Difficoltà della lavoratrice genitore di minore, nel periodo dell’emergenza Covid, e condotta secondo buona fede del datore di lavoro: illegittimo il licenziamento per assenze ingiustificate.

 

Tribunale Mantova Sez. lavoro, 26 giugno 2020
Nel contesto della fase emergenziale da Covid 19 l’art. 90 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, dedicato ai lavoratori dipendenti genitori di minori sotto i 14 anni, prevede come condizione necessaria per avvalersi del diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, la compatibilità di tale modalità con le caratteristiche della prestazione che si richiede al dipendente. Nel caso di specie un quadro direttivo con mansioni di responsabile progettazione impianti nuove strutture ed assistenza tecnica per una società di parcheggi svolge attività lavorative incompatibili con lo smart working. L’accudimento della figlia minore non viene pregiudicato laddove la moglie del ricorrente svolga la sua prestazione di lavoro subordinato in modalità agile. Nel caso di specie il rifiuto del datore di lavoro alla richiesta di svolgimento di smart working risulta, quindi, legittimo.
(Quotidiano Giuridico, 2020)

 

Tribunale di Roma, 20 giugno 2020
Prestazione di lavoro in modalità agile nel corso dell’emergenza Covid-19: valutazione in concreto della compatibilità del lavoro agile con le caratteristiche della prestazione.

 

Tribunale di Napoli, ord., 25 maggio 2020
È discriminatorio subordinare alla condizione della residenza nel territorio comunale l’accesso ai buoni spesa erogati dal Comune per l’emergenza Covid-19.

 

Tribunale di Grosseto, 23 aprile 2020
Emergenza Covid-19: no all’imposizione delle ferie e diritto al lavoro agile per il lavoratore affetto da una patologia grave.

 

Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo, 22 aprile 2020
E’ illegittima la clausola dell’avviso pubblico per l’assegnazione dei buoni spesa per generi alimentari Emergenza Covid-19 nella parte in cui riserva l’accesso alla misura di sostegno ai nuclei in stato di bisogno, solo ai residenti nel Comune.

 

Tribunale di Bologna, 14 aprile 2020
Anche il Tribunale di Bologna condanna l’impresa titolare della piattaforma di consegna dei cibi ad applicare ai propri rider le misure anti-contagio: ai fattorini si applica la stessa disciplina di tutela della salute dei lavoratori subordinati.

 

Tribunale di Firenze 1 aprile 2020
Imposte le misure di sicurezza per i rider rispetto al rischio di contagio da Covid-19: l’impresa che gestisce la piattaforma è tenuta a munire il rider di mascherine, guanti monouso, gel disinfettanti e prodotti per la pulizia dei contenitori.