Immagine


Newsletter di Wikilabour
Per iscriverti vai a questa pagina



Speciale D.L. 34/2014
Modifiche a contratto a termine e apprendistato leggi...



Ricerca

»


Navigazione



Wikilabour Italia



Amministrazione



PoweredBy.

Immagine







Questa voce è stata curata da Arturo Di Mario






Definizione

(D.Lgs. n. 276/2003, art. 72 come modificato dall’art. 1, c. 32, L. n. 92/2012; Circ. Ministero del lavoro n. 4/2013; Circ. Inps n. 81/2008, par. 4, n. 94/2008, par. 4, n. 104/2008, par. 5; Circolare Inail n. 21/2013


I “buoni lavoro” (c.d. voucher) rappresentano il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
I buoni devono essere:
  • orari;
  • numerati progressivamente;
  • datati;
  • avere valore nominale.

“La novella legislativa cambia anzitutto il criterio di quantificazione del compenso del lavoratore accessorio che, da una “negoziazione” in relazione al valore di mercato della prestazione, passa ad un “ancoraggio” di natura oraria parametrato alla durata della prestazione stessa, così da evitare che un solo voucher, attualmente del valore di € 10, possa essere utilizzato per remunerare prestazioni di diverse ore.” (Circ. Ministero del lavoro n. 4/2013).
Naturalmente è fattibile retribuire un’ora di lavoro con più voucher.

Unicamente per il settore agricolo è possibile per il valore orario del buono far riferimento alla retribuzione oraria di lavoro subordinato come individuato dalla contrattazione collettiva.

Per le prestazioni in favore di imprese familiari è previsto esclusivamente l’utilizzo della procedura con voucher telematico.

I prestatori minorenni devono presentare, per la riscossione dei buoni, un’autorizzazione del genitore o di chi esercita la patria potestà con fotocopia del documento del genitore, oppure possono optare per la richiesta a Poste Italiane di una lettera per la riscossione dei “buoni lavoro” tramite bonifico domiciliato.

I compensi percepiti per lavoro accessorio sono esenti da qualsiasi imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupazione o inoccupazione.

Il valore nominale dei buoni è fissato con decreto del Ministro del lavoro e aggiornato periodicamente; attualmente il valore di ogni singolo voucher è pari a 10 euro ed è comprensivo della contribuzione a favore della gestione separata Inps (13%), della contribuzione per l’assicurazione anti-infortuni a favore dell’Inail (7%) e della quota per la gestione del servizio da parte dell’Inps (5%). Il valore netto di ogni voucher è quindi pari a 7,50 euro.

Sono, inoltre, disponibili anche buoni multipli del valore nominale di 50 euro (equivalente a 5 buoni non separabili) pari al valore netto di 37,50 euro e da 20 euro (equivalente a 2 buoni non separabili) pari al valore netto di 15 euro.

Se le prestazioni di lavoro accessorio sono rese a favore di imprese familiari il valore nominale del voucher è comprensivo della contribuzione ordinaria a favore del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD 33%), della contribuzione a favore dell’Inail (4%) e della quota per la gestione del servizio da parte dell’Inps (5%). Il valore netto di ogni voucher è quindi, in questo caso, pari a 5,80 euro.










Riscossione

Il prestatore di lavoro accessorio può riscuotere il compenso consegnando i buoni (c.d. voucher cartacei) presso:
  • tutti gli uffici postali (e ritirare così il corrispettivo o facendosi accreditare la somma sulla INPS-card - c.d. voucher telematici) – entro 2 anni dal giorno di emissione;
  • le tabaccherie autorizzate (Convenzione FIT-INPS 16/05/2010 - Msg Inps n. 13211/2010) – entro 1 anno dal giorno di emissione;
  • gli sportelli bancari abilitati (Convenzione ICBPI-INPS 01/08/2011) – entro 1 anno dal giorno di emissione.










Limiti economici

(D.Lgs. n. 276/2003, art. 70 come sostituito dall’art. 1, c. 32, lett. a), L. n. 92/2012; Circ. Inps n. 49/2013, par. 4 e n. 176/2013 e n. 28/2014; Circ. Inail n. 21/2013, par. 3)

Il compenso complessivamente percepito dal prestatore per il 2014 - inteso come periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre - non può essere superiore a:
  • 5.050 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti, da intendersi come importo netto per il prestatore (6.740 euro lordi);
  • 2.020 euro per prestazioni svolte a favore di imprenditori commerciali o professionisti, con riferimento a ciascun committente, da intendersi come importo netto per il prestatore (2.690 euro lordi) – l’importo annuo complessivo percepibile rimane di 5.050 euro nette;
  • 3.000 euro per anno solare per i prestatori percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito che, per gli anni 2013 e 2014 (art. 8, c. 2-ter, D.L. n. 150/2013 conv., con modificazioni, dalla L. n. 15/2014), possono effettuare lavoro accessorio in tutti i settori produttivi compresi gli enti locali, da intendersi come importo netto per il prestatore (4000 euro lordi).
    Nell’ipotesi di superamento del limite economico, nel caso di accertamento ispettivo, si dovrà verificare se la prestazione svolta sia riconducibile a lavoro subordinato o autonomo con le eventuali conseguenze sul piano lavoristico e contributivo. (Lett.-circ. Ministero del lavoro n. 7258/2013 - Vademecum L. n. 92/2012)











Modalità procedurali

(Circ. Inps n. 104/2008, par. 6; Circ. Inps n. 177/2013; Circ. Inail n. 21/2013; Note Inail n. 8625/2009 e n. 8270/2009)


Procedura con voucher cartaceo

Acquisto dei buoni da parte del committente
I committenti possono ritirare i buoni (voucher) e/o i carnet su tutto il territorio nazionale presso le sedi provinciali Inps, esibendo la ricevuta di avvenuto pagamento dell’importo relativo sul conto corrente postale 89778229 intestato ad INPS dg lavoro occasionale acc.
A seguito della convenzione siglata il 26 marzo 2010 tra l’Inps e la FIT (Federazione Italiana Tabaccai), dal 17 maggio i voucher sono venduti, incassati, pagati e rimborsati anche presso le tabaccherie aderenti all’iniziativa (Msg Inps n. 13211/2010).
Il 1° agosto 2011 l’ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) e l’INPS hanno siglato una convenzione per l’erogazione dei Voucher Lavoro Occasionale Accessorio, attraverso il canale bancario nazionale.
Dal 27 febbraio 2012 a seguito della convenzione firmata tra l’Inps e Poste Italiane è possibile acquistare i buoni-lavoro presso tutti gli uffici postali del territorio nazionale.
In caso di quantitativi rilevanti i committenti possono effettuare, tramite un modulo da inviare via fax alle Sedi regionali, una richiesta di prenotazione di buoni lavoro cartacei, indicando la sede provinciale prescelta per il ritiro
Il ritiro dei buoni da parte dei committenti/datori di lavoro può avvenire anche per il tramite delle Associazioni maggiormente rappresentative, fornite di delega da parte dei singoli datori di lavoro, onde consentire all’Istituto l’identificazione degli effettivi utilizzatori dei buoni.



Comunicazione di inizio attività a cura del committente
Dal 15 gennaio 2014, le comunicazioni di inizio attività relative all’impiego dei voucher cartacei distribuiti dalle sedi territoriali dell’INPS, dovranno essere effettuate direttamente all’INPS ed esclusivamente on line, tramite:
  • procedura informatica dedicata ai:
    • committenti muniti di PIN: Servizi On Line - Lavoro Occasionale Accessorio - Committenti/Datori di Lavoro (accesso con PIN);
    • possessori di voucher (accesso con codice fiscale e codice di controllo): Servizi On Line - Lavoro Occasionale Accessorio - Attivazione voucher INPS;
    • delegati: Servizi On Line - Lavoro Occasionale Accessorio - Consulenti associazioni e delegati (accesso con PIN);
  • Contact Center INPS-INAIL al numero 803164 gratuito da telefono fisso, oppure da cellulare al n. 06164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante;
  • Sede INPS.

Il committente dovrà indicare nella comunicazione, oltre ai propri dati anagrafici e codici fiscali:
  • l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale;
  • il luogo dove si svolgerà la prestazione;
  • le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa; in caso dello spostamento delle suddette date, dovrà essere effettuata, con le stesse modalità, nuova comunicazione di variazione all’INPS.

La mancata comunicazione prevede l’applicazione della 'maxi sanzione’ di cui all’art. 4, c. 1, lett. a), della L. n. 183/2010 (Circ. Ministero del lavoro n. 38/2010; Circ. Inps n. 157/2010, par. 1.1).
Dalla stessa data cessa l’obbligo, da parte dei committenti, di comunicazione di inizio attività all’INAIL.

La mancata comunicazione prevede l’applicazione della “maxi sanzione” di cui all’art. 4, c. 1, lett. a), della L. n. 183/2010 (Circ. Ministero del lavoro n. 38/2010; Circ. Inps n. 157/2010, par. 1.1).



Intestazione dei buoni utilizzati
Il committente - prima di consegnare al prestatore i buoni che costituiscono il corrispettivo della prestazione resa - deve provvedere ad intestarli, scrivendo su ciascun buono, negli appositi spazi, il proprio codice fiscale, il codice fiscale del prestatore destinatario, la data della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma.



Riscossione del buono da parte del prestatore
Il prestatore può riscuotere il corrispettivo dei buoni ricevuti, intestati e sottoscritti come sopra descritto, presentandoli all’incasso - dopo averli convalidati con la propria firma - presso qualsiasi ufficio postale (dal 17/5/2010 anche presso i tabaccai convenzionati e dall’1/7/2011 presso gli sportelli della Banca Popolare di Sondrio (BPS) e della Banca Popolare Emilia Romagna (BPER).



Accredito dei contributi
Il processo si conclude con l’accredito dei contributi sulle posizioni assicurative individuali dei prestatori.






Procedura con “voucher telematico”

Accreditamento anagrafico dei prestatori
Per i voucher emessi dai tabaccai abilitati, dagli uffici postali, dagli sportelli delle Banche Popolari e per i voucher gestiti con procedura telematica dal sito Inps, i prestatori si registrano presso l’Inps attraverso una delle seguenti modalità:
  • sito istituzionale www.inps.it;
  • contact center integrato INPS/INAIL (numero gratuito 803.164);
  • sedi INPS.

A seguito dell’accreditamento anagrafico, Poste Italiane invia al prestatore:
  • la carta magnetica (INPS Card), con la quale è possibile accreditare e riscuotere gli importi delle prestazioni eseguite (di tale invio Poste dà inoltre comunicazione all’Inps); la carta, utilizzabile come borsellino elettronico ricaricabile e con funzioni di bancomat, potrà essere usata dal titolare anche per funzioni ulteriori rispetto a quelle legate alla prestazione di lavoro occasionale;
  • materiale informativo;
  • prestampati delle ricevute da utilizzare a fine rapporto.

La fase di ingresso al sistema si chiude con la sottoscrizione del contratto relativo all’utilizzo della carta magnetica (INPS Card) da parte del prestatore e l’attivazione della carta presso un qualsiasi ufficio postale, se il prestatore sceglie di non attivare la INPS Card, il pagamento avverrà attraverso bonifico domiciliato, riscuotibile presso tutti gli uffici postali.



Registrazione del committente
I committenti che intendono utilizzare la procedura del voucher telematico devono registrarsi presso l’Inps attraverso una delle seguenti modalità:
  • contact center Inps/Inail (numero gratuito 803.164) (nominativo già presente negli archivi ARCA dell’Inps);
  • sito www.inps.it/sezione Servizi OnLine - per il cittadino - Lavoro Occasionale Accessorio (nominativo già presente negli archivi Inps e già provvisto di PIN;
  • presso le sedi Inps, previa esibizione di un documento di riconoscimento (canale obbligatorio se nominativo non presente negli archivi Inps);
  • Associazioni di categoria dei datori di lavoro, firmatarie del CCNL di settore.



Richiesta dei voucher da parte del committente
Prima dell’inizio del lavoro accessorio (anche il giorno stesso purché prima dell’inizio della prestazione), il committente richiede all’Inps (attraverso: sito www.inps.it; contact center al numero gratuito da numero fisso 803.164 oppure da cellulare al n. 06 164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante; presso sede Inps) i buoni lavoro virtuali.
La richiesta (valida anche ai fini Inail) dovrà contenere:
  • l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale;
  • la data di inizio e di fine presunta dell’attività lavorativa;
  • il luogo dove si svolgerà la prestazione;
  • il numero di buoni presunti per ogni prestatore.

Ove sopravvengano variazioni sia nei periodi di inizio e fine lavoro che relativamente ai prestatori, tali variazioni dovranno essere preventivamente comunicate direttamente all’Inps.



Versamento all’Inps del corrispettivo dei voucher
Il valore complessivo dei buoni effettivamente utilizzati deve essere versato dai committenti - prima dell’inizio della prestazione, per consentire un tempestivo pagamento del corrispettivo della prestazione stessa al prestatore/lavoratore - con una delle seguenti modalità:
  • tramite modello F24 indicando – nella sezione Inps del modello il codice sede e il codice fiscale - la causale LACC appositamente istituita e il periodo di riferimento della prestazione; rispetto a questa forma di pagamento – possibile solo per l’acquisto di voucher telematici - è opportuno sottolineare che i relativi accrediti ai lavoratori sono materialmente possibili soltanto dopo l’avvenuta contabilizzazione nei conti dell’Inps degli importi versati con F24, il che avviene, in media, dopo circa 10 giorni lavorativi dall’effettuazione del pagamento;
  • tramite versamento sul conto corrente postale 89778229 intestato ad INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC;
  • tramite pagamento on line attraverso il sito www.inps.it/Servizi OnLine - per il cittadino - Lavoro Occasionale Accessorio tramite addebito su cc postale BPIOL/BPOL o su Postepay o carta di credito VISA-MasterCard.



Accredito contributivo
Il processo si chiude con l’accredito dei contributi sulle posizioni assicurative individuali dei prestatori (Gestione separata per la generalità dei prestatori e FPLD per le imprese familiari).






Servizio di gestione dei voucher presso i tabaccai

Il committente acquista i voucher presentando la propria Tessera Sanitaria oppure il tesserino del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o la carta d’identità elettronica.
Per l’acquisto dei voucher (indipendentemente dal loro numero) è previsto il versamento della commissione di 1 € al rivenditore autorizzato. È possibile acquistare in una sola operazione fino a 1.500 € di buoni lavoro.

Prima dell’inizio della prestazione di lavoro il committente deve comunicare all’Inps:
  • il proprio codice fiscale;
  • la tipologia di committente/attività;
  • i dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale);
  • il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione;

utilizzando i seguenti canali:
  • Contact Center INPS-INAIL n. 803164;
  • sito www.inps.it e attivare la connessione alla pagina Lavoro Occasionale;
  • recarsi in una sede INPS.

Questa operazione è necessaria per l’attivazione del buono lavoro, la riscossione da parte del prestatore e il corretto accredito dei contributi. La comunicazione della prestazione soddisfa anche l’obbligo di comunicazione all’INAIL. Infatti sarà l’Istituto a trasferire in tempo reale all’INAIL i dati necessari.
La mancata comunicazione prevede l’applicazione della 'maxi sanzione’ di cui all’art. 4, c. 1, lett. a), della L. n. 183/2010 (Circ. Ministero del lavoro n. 38/2010; Circ. Inps n. 157/2010, par. 1.1).

Il prestatore riceve i voucher dal committente dopo l’esecuzione della prestazione e li riscuote, presso qualsiasi rivenditore autorizzato dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione del lavoro occasionale.
Il prestatore per riscuotere deve presentarsi con la propria tessera sanitaria o con il tesserino del codice fiscale o con la carta d’identità elettronica, per la verifica del codice fiscale. Prima di pagare il tabaccaio controlla che i dati del prestatore corrispondano a quanto dichiarato dal committente. Effettuato il pagamento viene rilasciata una ricevuta riepilogativa di tutti i voucher che sono stati pagati al prestatore. Nei casi in cui il buono lavoro non risulti pagabile, il prestatore deve rivolgersi alla sede INPS.
La riscossione dei voucher è possibile entro 1 anno dal giorno dell’emissione (Messaggio Inps n. 28791/2010).

Il committente che intende chiedere il rimborso di voucher non utilizzati dovrà riconsegnarli integri a una tabaccheria abilitata, ottenendo il rimborso in contanti alle seguenti condizioni:
  • assenza di attivazione dei voucher, tramite la dichiarazione di inizio prestazione, o il suo annullamento in tempo utile;
  • rimborso effettivo di 9,50 € per ogni 10,00 € di rimborso richiesto per un importo complessivo non superiore a € 500,00 (per importi superiori la richiesta sarà presentata Banca ITB);
  • rimborso per i soli voucher emessi presso le tabaccherie abilitate e solo dal committente (o da un delegato) entro 365 giorni dalla data di emissione.






Servizio di gestione dei voucher presso gli sportelli bancari (BPS e BPER)

Il committente acquista i voucher presentando presso lo sportello bancario il proprio codice fiscale (Tessera Sanitaria definitiva o tesserino del codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate o carta d’identità elettronica).
Per l’acquisto dei voucher (indipendentemente dal loro numero) è previsto il versamento della commissione di 1 € al rivenditore autorizzato. È possibile acquistare in una sola operazione fino a 5.000 € di buoni lavoro.

Prima dell’inizio della prestazione di lavoro il committente deve comunicare all’Inps:
  • il proprio codice fiscale;
  • la tipologia di committente/attività;
  • i dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale);
  • il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione;

utilizzando i seguenti canali:
  • Contact Center INPS-INAIL n. 803164;
  • sito www.inps.it e attivare la connessione alla pagina Lavoro Occasionale;
  • recarsi in una sede INPS.

Questa operazione è necessaria per l’attivazione del buono lavoro, la riscossione da parte del prestatore e il corretto accredito dei contributi. La comunicazione della prestazione soddisfa anche l’obbligo di comunicazione all’INAIL. Infatti sarà l’Istituto a trasferire in tempo reale all’INAIL i dati necessari.
La mancata comunicazione prevede l’applicazione della 'maxi sanzione’ di cui all’art. 4, c. 1, lett. a), della L. n. 183/2010 (Circ. Ministero del lavoro n. 38/2010; Circ. Inps n. 157/2010, par. 1.1).

Il prestatore riceve i voucher dal committente dopo l’esecuzione della prestazione e li riscuote, presso gli sportelli elle banche abilitate dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione del lavoro occasionale.
Il prestatore per riscuotere deve presentarsi con il proprio codice fiscale (Tessera Sanitaria definitiva o tesserino del codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate o carta d’identità elettronica) ed un documento valido di riconoscimento.
Prima del pagamento, l’operatore di sportello controlla che i dati del prestatore corrispondano a quanto dichiarato dal Committente all’INPS.
È possibile riscuotere i buoni lavoro entro 1 anno dal giorno dell'emissione






Servizio di gestione dei voucher presso gli uffici postali

Il committente/datore di lavoro acquista (in contanti o tramite Postamat) i voucher presentando la tessera sanitaria per la lettura del codice fiscale oppure comunicando la partita IVA della società.
Per l’acquisto dei voucher (per ogni singola operazione di emissione) è previsto il versamento della commissione di 2,50 €.
È possibile acquistare in una sola operazione fino a 25 buoni lavoro e il limite giornaliero di acquisto è di 5.000 € lordi.

Dal giorno successivo all'acquisto e prima dell'inizio della prestazione di lavoro il Committente deve comunicare all'Inps:
  • il proprio codice fiscale/partita IVA;
  • la tipologia di committente/attività;
  • i dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale);
  • il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione;

utilizzando i seguenti canali:
  • Contact Center INPS-INAIL n. 803164;
  • sito www.inps.it e attivare la connessione alla pagina Lavoro Occasionale;
  • recarsi in una sede INPS.
    La mancata comunicazione prevede l’applicazione della 'maxi sanzione’ di cui all’art. 4, c. 1, lett. a), della L. n. 183/2010 (Circ. Ministero del lavoro n. 38/2010; Circ. Inps n. 157/2010, par. 1.1).

I buoni-lavoro sono riscuotibili presso tutti gli uffici postali dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale.
Il prestatore per riscuotere deve presentarsi con la propria tessera sanitaria, per la verifica del codice fiscale, oltre che un documento di identità in corso di validità.
Prima di effettuare il pagamento l'operatore dell'ufficio postale controlla che i dati del prestatore corrispondano a quanto dichiarato dal Committente.
Effettuato il pagamento viene rilasciata un ricevuta riepilogativa di tutti i voucher che sono stati pagati al prestatore.
Nei casi in cui il buono lavoro non risulti pagabile, il prestatore deve rivolgersi alla sede INPS.
La riscossione dei voucher è possibile entro 2 anni dal giorno dell’emissione.










Rimborso

(Circ. Inps n. 81/2008 e Msg Inps n. 12082/2010)

L’eventuale rimborso dei buoni cartacei acquistati dai datori di lavoro e non utilizzati può avvenire esclusivamente presso le Sedi dell'Inps. Il datore di lavoro che abbia acquistato e non utilizzato dei buoni cartacei dovrà consegnarli alla Sede provinciale Inps, che rilascerà ricevuta e disporrà un bonifico per il loro controvalore a favore del datore di lavoro.
Il controvalore effettivo (determinato al netto della quota di gestione del 5% attribuita all’Inps a titolo di rimborso spese) dei voucher riconsegnati è pari a:
  • 9,50 € per il buono lavoro da 10 €;
  • 19 € per il buono lavoro "multiplo" da 20 €;
  • 47,5 € per il buono lavoro "multiplo" da 50 €.

L’Istituto ha precisato che il rimborso sarà consentito anche:
  • per l'acquisto di voucher cartacei anche nel caso in cui il committente abbia effettuato il versamento, senza provvedere al ritiro dei buoni lavoro,
  • per l'acquisto dei voucher tramite procedura telematica, senza utilizzare - o utilizzando solo in parte - l'importo versato.










Smarrimento o furto

(Msg Inps n. 12082/2010)


Prestatore di lavoro
In caso di furto o smarrimento si procede nel seguente modo:
  1. Il prestatore comunica alla sede il furto o lo smarrimento dei voucher, consegnando copia della denuncia alle autorità competenti;
  2. la sede effettua richiesta di annullamento dei voucher in questione tramite l'invio di una segnalazione alla casella di posta dedicata lavoro.occasionale@inps.it, allegando la denuncia del prestatore;
  3. i voucher su richiesta effettuata a livello centrale vengono annullati nella procedura di gestione e in quella di Poste, che riaccredita l'importo relativo nel conto corrente postale previsto per il lavoro occasionale accessorio;
  4. la sede attende la comunicazione relativa allo storno dell'importo;
  5. la sede emette un bonifico domiciliato a favore del prestatore, utilizzando la collezione nella procedura dei "Pagamenti vari", e provvede a trasferire il relativo importo alla Direzione generale con mod. SC10/R nel quale deve essere riportata la seguente causale: "pagamento per voucher smarriti o rubati";
  6. la sede comunica alla casella di posta dedicata lavoro.occasionale@inps.it l'emissione del bonifico e l'esito della riscossione.



Committente
Si procede secondo le operazioni indicate fino al punto 4.
A seguito dello storno da parte di Poste, la sede consegna al committente dei nuovi voucher, registrandoli in procedura di gestione in sostituzione di quelli non più disponibili, in relazione al versamento originario. In tal caso, infatti, non è previsto il riaccredito dell'importo da parte di Poste.










ScrewTurn Wiki versione 3.0.5.600. Some of the icons created by FamFamFam. Hosted by Sintel srl